Venerdì, 14 Maggio 2021

Come rendere smart il citofono del condominio senza cambiarlo

Molti dei condomini italiani sono nati ormai da molti decenni e non rispondono più alle esigenze contemporanee di gestione degli accessi nei palazzi

È uno dei problemi principali da affrontare per le consegne quando non ci si trova a casa, in un periodo in cui il corriere che suona al citofono è diventato la nuova normalità.

Non solo, perché una volta terminata la pandemia probabilmente torneremo a viaggiare come abbiamo sempre fatto e quindi gli appartamenti utilizzati come luoghi di vacanza, attraverso una delle tante piattaforme che offrono questo servizio torneranno ad essere parte integrante della nostra vita.

Spesso, però, la consegna delle chiavi di un appartamento che si prende in affitto è uno dei problemi principali da affrontare in termini organizzativi.

Ecco perché servirebbe una gestione più smart degli accessi nelle case, dai portoni principali fino alle porte delle singole abitazioni.

Sulle pagine di mistergadget.tech è segnalata un'interessante soluzione per ammodernare i citofoni condominiali senza la necessità di cambiarli.

Si chiama Nuki Box ed è un'idea nata in Austria da una società specializzata in questo tipo di prodotti; in passato aveva già proposto un dispositivo chiamato Nuki Smart Lock, capace di aprire la porta di un'abitazione senza l'uso di una chiave, ma senza la necessità di fare alcun intervento invasivo sulla porta stessa.

Ora, la stessa realtà austriaca, forte della sua esperienza, propone un oggetto che va installato in collegamento diretto con il cuore del citofono condominiale.

È una scatoletta che per semplificare un concetto un po' più complicato si mette in mezzo tra il citofono e l'apertura della porta, per permettere di controllare gli accessi anche quando non ci si trova a casa.

Nuki Box viene collegato all'energia elettrica, va installato seguendo le istruzioni molto semplici di cui è dotato che lo rendono compatibile con la maggior parte dei citofoni esistenti e una volta configurato permette di controllare l’apertura del portone di casa anche quando ci si trova dalla parte opposta del mondo.

Per ovviare ai possibili problemi di connessione, Nuki Box È dotato di una scheda telefonica incorporata, inclusa nel prezzo di acquisto.

Tale scheda comprende già un contratto di utilizzo valido per cinque anni.

Una volta installato, è possibile distribuire i codici di accesso ai condomini, perché possano usare l'applicazione sul proprio smartphone per aprire il portone all’occorrenza.

Basterà chiamare il proprietario di casa, per avvisarlo della necessità di entrare e con un semplice clic sarà possibile far scattare la serratura del portone anche da migliaia di chilometri di distanza.

In alcuni casi, si può anche programmare l'apertura automatica del cancello ogni volta che viene premuto un pulsante di un campanello. 

Potrebbe essere utile per permettere l'accesso a chi si occupa delle pulizie senza la necessità di affidare una copia delle chiavi.

Si possono assegnare anche diritti temporanei per l'accesso, al fine di consentire ad esempio ai propri ospiti di accedere a casa propria quando sono invitati a cena.

In qualunque momento è possibile revocare le autorizzazioni di accesso, ad una singola persona oppure a tutti coloro che sono collegati.

Se il condominio fosse contrario ad una soluzione smart di questo genere, esiste una versione privata dello stesso dispositivo che si chiama  Nuki Opener e si installa, invece, in prossimità del proprio citofono.

Il collegamento è garantito utilizzando il Wi-Fi di casa e si possono sfruttare le stesse opzioni.

L'idea di abbandonare le chiavi non è facile da abbracciare, ma primo poi dovrà capitare, questo dispositivo è una buona occasione per lanciarsi in questa nuova dimensione.
 

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