Lunedì, 18 Gennaio 2021
Italia

Coronavirus, ecco come funzionerà l'app italiana "anti-contagio"

Nessuna soluzione alla cinese come ha spiegato il ministro Paola Pisano alla commissione Trasporti della Camera: "L'applicazione di contact tracing ha l’obiettivo di tracciamento/memorizzazione degli identificativi dei cellulari"

Una applicazione anti-contagio da scaricare sul cellulare. È pronta la relazione della task force arruolata dalla ministra dell'Innovazione  Paola Pisano che verrà consegnata al premier Giuseppe Conte. Spetterà infatti al presidente del consiglio scegliere tra una rosa di soluzioni ma ci sono alcune indicazioni di massima, ovvero il rispetto di sette condizioni tra cui la "volontarietà di partecipazione" e la tutela della privacy degli utenti.

Nessuna soluzione alla cinese per intenderci, ma come ha spiegato Paola Pisano alla commissione Trasporti della Camera l'obiettivo dell'app non sarà la geolocalizzazione quanto la capacità di avvertire i cittadini se si trovano in prossimità di un possibile paziente Covid. 

"L’applicazione di contact tracing non ha l’obiettivo di geolocalizzazione, ma quello di tracciamento/memorizzazione per un determinato periodo di tempo degli identificativi dei cellulari con il quale il nostro è venuto in contatto ravvicinato. Questo accade se in entrambi i cellulari è presente l’applicazione di tracciamento".

Coronavirus, come funziona l'app anti contagio

I cittadini scaricano l’app e iniziano ad utilizzare l’applicazione che crea un registro dei contatti in cui ci sono 3 informazioni: qual è il dispositivo con il quale sono stato in contatto, a che distanza e per quanto tempo.

Nel caso in cui un cittadino fosse identificato come positivo, l’operatore medico autorizzato dal cittadino positivo, attraverso l’identificativo anonimo dello stesso, fa inviare un input/messaggio di alert per informare tutti quegli utenti identificati in modo anonimo che sono entrati in contatto con un cittadino positivo.

Dunque i cittadini saranno liberi di scaricare o meno l’app. Tuttavia, il ministro Pisano ha ammesso che per essere efficace almeno il 60% degli italiani dovrebbe utilizzare l’app.

"L’obiettivo è ridurre le possibilità di contagio - spiega Pisano nella sua relazione - ma non sarà una sola applicazione a risolvere tutto."

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