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Domenica, 10 Dicembre 2023
Tecnologia

Cybersecurity e phishing: come gestire il proprio account di posta elettronica

Collocata al 5° posto della classifica per furto di account email, l’Italia si dimostra ancora vulnerabile sotto il profilo della sicurezza della corrispondenza elettronica

Oggi avere un account postale e, di conseguenza, un indirizzo mail, non significa più solo poter comunicare con gli altri, ma anche usufruire di numerosi servizi come lo shopping online, abbonamenti a servizi pubblici e privati, fino all’home banking e ai pagamenti digitali.

Alla luce dei dati che vedono l’Italia al 5° posto della classifica per furto di account email, HWG Sababa ribadisce l’importanza di tutelare le credenziali di accesso, l’indirizzo e la password e fornisce dei consigli preziosi per non cadere nella trappola del phishing. Si tratta di una tecnica subdola che prevede l'invio di e-mail apparentemente legittime alle vittime scelte, ingannandole in modo che rivelino informazioni personali, attivino link dannosi o scarichino allegati infetti.

Per riconoscere una potenziale mail di phishing non sono necessarie particolari conoscenze tecniche, ma solamente un po’ di accortezza. Di seguito una lista di suggerimenti da seguire per evitare brutte sorprese e proteggersi da minacce sempre più numerose.

1. Fare attenzione a mail che chiedono di eseguire un'azione in modo urgente, come ad esempio fare un bonifico ad un IBAN sconosciuto o fornire dati personali per sbloccare la ricezione di un pacco.

2. Controllare se una mail contiene errori grammaticali o errori di sintassi all’interno dell’oggetto o nel testo.

3. Verificare il dominio dell’indirizzo mail: se risulta strano, molto lungo o scritto in modo non corretto, è consigliabile verificarlo confrontandolo, se possibile, con altri recapiti conosciuti.
Ad esempio, se lavoriamo in un’azienda chiamata Circle e arriva una mail da nome.cognome@circle.mnbvcxz.com, potrebbe essere in atto un tentativo di truffa da parte del mittente. Lo stesso vale anche per mail ricevute su indirizzi privati.

4. Diffidare da richieste di credenziali o informazioni riservate come i dati di una carta di credito oppure i codici di accesso all’home banking. 

5. Prestare attenzione a link o allegati sospetti. Uno dei metodi più comuni per infettare un computer è quello di utilizzare file pdf o Excel, che, una volta aperti eseguono un codice malevolo che distribuisce il malware. Nel caso di dubbio, non aprire questi file è la scelta migliore per garantire la sicurezza dei propri dispositivi.

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