Lunedì, 1 Marzo 2021

Droni, il Parlamento Ue approva le nuove regole: "Posti di lavoro per 150 mila persone"

I droni avranno bisogno di dotarsi di caratteristiche specifiche come l'atterraggio automatico e sistemi anticollisione. Previsto un registro nazionale per gli operatori e contrassegni per identificare i droni in caso d'incidente

Più sicurezza in tutta l'Unione europea sui droni, con una modernizzazione delle normative assieme a certezza delle regole che aiuti a stimolare lo sviluppo del mercato. I deputati europei hanno approvato le nuove norme comunitarie per garantire un uso sicuro dei droni e aggiornare le norme sulla sicurezza aerea.

L'accordo preliminare era stato raggiunto nel novembre 2017, tra i negoziatori del Consiglio e del Parlamento su regole Ue per i droni e gli operatori di droni, al fine di garantire un livello comune di sicurezza e contribuire allo sviluppo di prodotti e servizi.

Droni, mercato da 150mila posti di lavoro

Secondo dati Ue potrebbe i droni civili rappresentare circa il 10% del mercato dell'aviazione dell'Unione nei prossimi 10 anni, ossia circa 15 miliardi di euro all'anno. Secondo la Commissione, l'industria dei droni potrebbe inoltre creare circa 150 mila posti di lavoro entro il 2050

Attualmente, come si legge ancora nella nota, i droni di peso inferiore a 150 kg sono di competenza delle autorità nazionali e pertanto i fabbricanti e gli operatori sono soggetti a diversi requisiti di progettazione e di sicurezza. 

Come riporta Europa Today agli Stati membri spetterà, invece, creare un sistema di registrazione e di identificazione individuale, una sorta di targa, per quei droni che possono creare dei danni significativi alle persone o che possono presentare un rischio di violazione della privacy o una minaccia per l'ambiente.“

Droni, le nuove regole europee

In base alle nuove regole, i droni dovrebbero essere progettati in modo da poter essere utilizzati senza mettere a repentaglio le persone. In base al rischio connesso, ad esempio al peso del drone o all'area operativa, il drone avrà bisogno di dotarsi di caratteristiche specifiche, come l'atterraggio automatico, nel caso in cui l'operatore perda il contatto con il drone, o i sistemi anticollisione

Gli operatori dei droni avranno l'obbligo di essere a conoscenza di tutte le regole in vigore e essere in grado di operare in sicurezza. Ciò significa che alcuni di loro dovranno seguire un corso di formazione prima di poter utilizzare un drone. Per favorire l'identificazione in caso di incidente, gli operatori di droni dovranno essere iscritti in registri nazionali e i loro droni contrassegnati per l'identificazione. Ciò non si applicherà agli operatori di droni più piccoli.

Sulla base di questi principi fondamentali, si legge, la Commissione europea ha il compito di elaborare norme più dettagliate a livello Ue, quali i limiti massimi di altitudine e di distanza per il volo dei droni, e di stabilire quali operazioni e quali tipi di droni dovrebbero essere certificati in base al rischio che comportano. Le norme determineranno inoltre quali operatori dovranno seguire una formazione supplementare ed essere registrati e quali droni dovranno essere dotati di dispositivi supplementari di sicurezza.

Le norme dovranno ora essere formalmente approvate dai ministri dell'Ue, prima che la legislazione possa entrare in vigore. Oltre a stabilire le regole comunitarie sui droni, le modifiche approvate aggiornano la legislazione Ue sulla sicurezza aerea, al fine di mantenere l'alto livello esistente nell'Ue, con norme più adatte all'aumento del traffico aereo previsto nei prossimi decenni.

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