Venerdì, 18 Giugno 2021
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Facebook, le immagini arcobaleno erano un'indagine di mercato

Creata per celebrare il sì della Corte Suprema Usa ai matrimoni gay, ha garantito a Mark Zuckerberg di ricevere una mole di dati enorme. L'intenzione di Facebook e dei suoi esperti potrebbe essere stata quella di studiare la propagazione dei fenomeni virali

ROMA - Ventisei milioni di utenti, nel giro di poche ore, hanno inserito un filtro arcobaleno sulla loro immagine di profilo Facebook. Sicuramente ve ne sarete accorti. I "festeggiamenti" per celebrare il sì della Corte Suprema degli Stati Uniti ai matrimoni gay sono serviti anche ad altro. Chi ha colorato la propria foto del profilo con le sfumature dell’arcobaleno potrebbe aver partecipato inconsapevolmente ad una campagna virale, un'indagine di mercato ideata da Mark Zuckerberg e soci per raccogliere una considerevole quantità di informazioni sugli utenti e sul funzionamento delle reti sociali.

Colorare il proprio profilo offre informazioni sulle proprie convinzioni politiche e sulle modalità di diffusione di contenuti virali. E capire come i contenuti virali possono essere propagandati sui social network è importante per chi ha la possibilità di orientare l’opinione di milioni di utenti. Non è arrivata una smentita sul fatto che il social network abbia potuto utilizzare i dati per fini "commerciali".

Alcuni specialisti di comunicazione, come Cesar Hidalgo del MIT e Stacy Blasiola dell'Università dell'Illinois, lo avevano capito subito e avevano scritto che “si tratta di un esperimento di Facebook”.

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