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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Il fuorigioco diventa semiautomatico: al via la sperimentazione in Qatar

Una telecamera sotto il tetto dello stadio invierà i tracciamenti degli arti dei calciatori direttamente all'operatore in sala replay

La sperimentazione avrà inizio domani, nel corso della Coppa Araba 2021, con vista i Mondiali di Qatar 2022. La tecnologia del fuorigioco semiautomatico nel calcio muove ufficialmente i primi passi, dopo mesi di discussione sulla sua presunta utilità e sul rischio di rendere sempre più "meccanico" e controllato il gioco sul rettangolo verde. Dopo l'introduzione del Var, si tratterebbe di un'ulteriore implementazione, che permetterà di ridurre ancora di più il margine di errore degli arbitri durante la direzione di gara.

È stato l'ex fischietto Pierluigi Collina, oggi presidente della Commissione arbitri Fifa, a commentarne la possibile introduzione. "La tecnologia è molto importante e utile sia nella preparazione pre-partita che nel processo decisionale durante le partite, - ha spiegato - In caso di fuorigioco, la decisione viene presa dopo aver analizzato non solo la posizione dei giocatori ma anche il loro coinvolgimento nel movimento".

Come funziona il fuorigioco semiautomatico

Nei fatti, una telecamera sarà installata sotto il tetto di ogni stadio e i dati di tracciamento degli arti estratti dai video saranno inviati alle sale operative. La linea di fuorigioco calcolata e il punto di calcio rilevato saranno forniti quasi in tempo reale all'operatore del replay, che avrà quindi l'opportunità di mostrarli immediatamente al Var. "La tecnologia, oggi o domani, - ha concluso Collina - può tracciare una linea, ma la valutazione di un'interferenza con il gioco o con un avversario resta nelle mani dell'arbitro".

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