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Martedì, 30 Novembre 2021
Dati sensibili

Attacco hacker alla Siae: sul dark web i dati degli artisti

Chiesto un riscatto di tre milioni di bitcoin: online un "sample" di 60 gigabyte di dati degli iscritti

La Società italiana degli autori e degli editori è stata vittima di un attacco hacker. I pirati informatici avrebbero preso possesso del database della Siae chiedendo un riscatto in bitcoin. Sul dark web sarebbero finiti un "sample" dei 60 gigabyte di dati sensibili relativi agli artisti iscritti alla Società.

Del "data breach" è stato informato il garante della privacy e la polizia postale. La Siae non ha intenzione di pagare il riscatto che ammonterebbe a 3 milionidi bitcoin perché non c'è alcuna garanzia che la diffusione dei dati venga bloccata. 

Hacker alla Siae

Tra i dati oggetto della diffusione online vi sarebbero passaporti, documenti di identità, patenti di guida, ma anche documenti di pagamento, conti bancari e carte di credito.

hacker siae-2

Un caso di pirateria informatica non come gli altri: la SIAE custodisce una serie di dati che possono potenzialmente far scoppiare una bomba. Dai pagamenti agli artisti per i diritti d’autore all’elenco delle aziende che pagano l’equo compenso per la copia privata con i numeri dei prodotti importanti o venduti. Materiale che nessuno avrebbe voluto pubblico, e che ora rischia di finire online ovunque.

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