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Giovedì, 30 Maggio 2024
Tecnologia

The Boring Phone, il telefono "vintage" per staccarsi dagli smartphone

Heineken, in collaborazione con Bodega, brand portavoce della street culture, lancia la nuova campagna globale "The Boring Phone" con un’edizione limitata di “dumb phones” progettati per avere capacità tecnologiche ridotte, così da incoraggiare le persone a riscoprire i piaceri del mondo offline

Heineken, in collaborazione con Bodega, brand portavoce della street culture, lancia la nuova campagna globale "The Boring Phone" con un’edizione limitata di “dumb phones” progettati per avere capacità tecnologiche ridotte, così da incoraggiare le persone a riscoprire i piaceri del mondo offline.                                                                                                          

Oggi, con gli smartphone che sono sempre più interessanti con l’obiettivo di coinvolgere l'utente a 360°, è facile essere costantemente connessi, ma diventa sempre più difficile vivere i reali momenti di condivisione con chi ci circonda senza disattenzioni.

Prodotto dall’innovatore europeo di mobile, HMD, Human Mobile Devices, il “The Boring Phone” di Heineken e Bodega elimina tutte le distrazioni degli smartphone attuali (social media e app) in favore di funzionalità essenziali, come inviare e ricevere chiamate e messaggi di testo, così da promuovere una più autentica condivisione del tempo trascorso in compagnia degli amici. La cassa trasparente e gli adesivi olografici traggono ispirazione dall'amore della Gen Z per la moda e il design Newtro e ricordano i cellulari dei primi anni 2000. Il telefono “dumb” ha inoltre una batteria con un'autonomia di 20 ore.

Gli smartphone continuano a dominare l’attenzione di chi li usa a livello globale: è quanto emerge da una nuova ricerca promossa da Heineken, da cui si evidenzia che il 90% dei Zillennials* nel Regno Unito e negli Stati Uniti sia soggetta al cosiddetto “scrolling” - lo scorrere le pagine dei social media in maniera compulsiva – anche mentre sono in compagnia di amici e familiari; e che controllino i loro telefoni in media sette volte perfino quando trascorrono delle serate fuori casa.

Questo gesto ricorrente e automatico, ormai diventato un comportamento abituale non risparmia i Zillennials italiani, anzi: ben il 92% dichiara, infatti, di “scrollare” anche quando trascorre il proprio tempo con le persone care e più di un terzo (36%) ammette di controllare il proprio smartphone mediamente 4 volte durante una serata fuori.

Tra le distrazioni principali emerse dal campione americano e britannico, due terzi ammettono di controllare i social media (62%) quando sono con altre persone, mentre più di un terzo (36%) confessa di leggere le e-mail di lavoro. Tre persone su dieci (30%) hanno anche rivelato di giocare online di nascosto anziché interagire con la famiglia e gli amici.

Diversamente, i giovani italiani utilizzano maggiormente il proprio smartphone per controllare i messaggi di amici o familiari (55%), scattare foto o fare dei video (54%), guardare i social media (41%) o postare dei contenuti (32%) quando sono in compagnia o trascorrono una serata fuori. Inoltre, 3 su 10 (31%) ammettono di controllare messaggi o e-mail di lavoro.

Nonostante più di un terzo degli Zillennials oltreoceano (37%) confessi di guardare il telefono più spesso del dovuto durante i momenti di socializzazione, sembra che le cose stiano iniziando a cambiare: il 32% dichiara, infatti, di voler essere in grado di dimenticare il telefono durante una serata fuori casa. Emerge quindi uno scenario incoraggiante: uno su cinque (22%) ha rivelato di aver iniziato a spegnere il telefono o lasciarlo a casa prima degli incontri sociali e due su cinque (38%) sostengono che ci penserebbero seriamente.

In Italia (a differenza degli Stati Uniti dove si stanno diffondendo i “Luddite Club”, movimenti di ragazzi che hanno scelto di rinunciare agli smartphone in favore dei cosiddetti “dumb phone” - proprio come quello lanciato da Heineken e Bodega alla Design Week) per riscoprire il piacere di stare “davvero” insieme, la metà dei giovani intervistati (53%) dichiara di controllare il proprio telefono mentre è in compagnia giusto il necessario e solo il 25% ammette di farlo più del dovuto. Ma la voglia di disconnettersi da un mondo iperconnesso si fa sempre più sentire e ben 7 giovani su 10 (70%) affermano di aver provato a non guardare il proprio telefono durante le occasioni di socializzazione per essere più presenti nei momenti trascorsi con i propri amici. Qualcuno inizia già a mettere in pratica questa nuova tendenza, tanto che il 17% dei giovani italiani intervistati dichiara di aver spento il proprio telefono durante diverse occasioni di socializzazione e 4 su 10 (41%) affermano che prenderebbero in considerazione la possibilità di farlo.

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