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Domenica, 29 Maggio 2022
Dentro al Metaverso

Quei pazzi investimenti milionari nel mercato immobiliare virtuale

C'è chi ha dato fondo alle proprie risorse per assicurarsi terreni nei mondi del Metaverso, anche solo per essere 'vicino di casa' di personaggi famosi

Si sta infiammando la corsa alla nuova 'terra promessa'. Da qualche mese a questa parte paperoni in giro per il mondo stanno dando fondo ai propri risparmi per assicurarsi lotti di terreno nel Metaverso, realtà caratterizzata da tante piattaforme che in un futuro prossimo potrebbero essere tra loro collegate in un grande universo virtuale.

Non si parla di 'spicci', ma investimenti a cinque e in alcuni casi anche a sei zeri - milioni, insomma - per appezzamenti edificabili. Non si parla di super attici in centro o ville con piscina, ma di quadratini, nei quali si potranno costruire edifici digitali, che saranno accessibili con visori per la realtà virtuale e aumentata, e speciali guanti per la manipolazione di oggetti virtuali.

C'è da dire che i prezzi del mercato immobiliare nel Metaverso sono schizzati letteralmente alle stelle da quando Marck Zuckerberg ha cambiato immagine a Facebook, proiettando la sua galassia di social network su un futuro fatto di vita quotidiana e lavorativa nella realtà virtuale. È così che i costi sono aumentati del 4-500% rispetto a qualche mese fa.

Ma come si comprano spazi e costruzioni del futuro? Attraverso gli Nft - i non fungible token di cui si fa un gran parlare negli ultimi tempi - ossia attraverso un certificato che garantisca l'autenticità e la proprietà digitale, pagato in criptovalute. A quanto pare c'è chi sta facendo acquisti perché convinto che il Metaverso sarà il mondo del futuro, chi per investire del denaro nella speranza, chissà, di poter rivendere proprietà, fra qualche decina d'anni, a peso d'oro.

I primi investimenti folli

C'è il caso della Douglas Elliman, grande gruppo immobiliare statunitense, che sta unendo le forze con Republic Realm, uno sviluppatore virtuale che ha investito di recente oltre 4 milioni di dollari per assicurarsi 2.500 appezzamenti di terreno in 19 mondi di 'The Sandbox', piattaforma in cui gli utenti possono giocare, acquistare e monetizzare le proprie esperienze virtuali.

Ci sarebbe poi un investitore - la cui identità non è nota - che avrebbe sborsato la bellezza di 450 mila dollari per assicurarsi la possibilità di essere 'vicino di casa' di Snoop Dog; Adidas, invece, pare abbia stipulato un accordo per assicurarsi 144 appezzamenti di terreno, riservandosi di valutare in futuro come utilizzarli e farli fruttare al meglio.

Investire nel Metaverso, per chi ne ha le possibilità economiche, è un'operazione da fare a bocce ferme. Si tratta infatti di impegnare cifre di denaro importanti, avendo fede in ciò che sarà il futuro e in che connotati assumerà quel nuovo mondo parallelo che sembra uscito da una puntata della serie tv britannica 'Black Mirror'. Le potenzialità, comunque, ci sono, e lo si capisce dalla guerra del Metaverso che vede impegnati i più grandi colossi della tecnologia, da Google a Facebook, da Microsoft a Apple, che non vogliono perdere l'occasione di essere da subito protagonisti. C'è grande fiducia, ma si brancola comunque nel buio, perché questo boom potrebbe rivelarsi anche una grande bolla.

Come spiegato da Theofilos Tzanidis, docente dell'Università del West of Scotland, siamo di fronte a una visione ancora molto lontana, "ma per quanto possa sembrare assurdo, - ha spiegato in un articolo recente - è bene ricordare che un tempo le persone nutrivano dubbi anche sul significato potenziale di internet prima e dei social media, poi. I tecnologi sono certi che il Metaverso muterà in un'economia funzionante nei prossimi anni, garantendo un'esperienza digitale intrecciata alla nostra vita quotidiana, così come oggi lo sono i social network e la posta elettronica".

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