Sabato, 20 Luglio 2024
iTunes Music Store

Vent'anni fa cambiava per sempre il modo di ascoltare la musica

Era il 28 aprile 2003 e Apple lanciava l'iTunes Music Store. Il Time lo elesse 'invenzione più cool dell'anno'

Sono passati esattamente vent'anni. Il 28 aprile 2003, infatti, l'Apple di Steve Jobs lanciava sul mercato iTunes Music Store, grande negozio per la vendita della musica online, vero e proprio apripista dei servizi per la musica in streaming e primo tentativo di mettere un freno alla pirateria discografica (che avrebbe tuttavia continuato a dilagare ancora per diversi anni).

Diceva Steve Jobs annunciando l'iTunes Music Store: "È rivoluzionario, poiché assicura agli utenti il diritto di masterizzare un numero illimitato di cd per uso personale e trasferire la musica su un numero illimitato di iPod per poterla ascoltare ovunque. Gli utenti non vogliono essere trattati come criminali e gli artisti non vogliono che i propri brani vengano rubati. iTunes Music Store offre una soluzione innovativa per entrambi".

200 mila brani a 99 centesimi

Alla sua nascita, iTunes Music Store offriva più di 200 mila brani musicali di importanti etichette discografiche, tra cui BMG, EMI, Sony Music, Universal e Warner. Gli utenti potevano eseguire una ricerca all'interno del negozio per individuare qualsiasi canzone in base al titolo, all'artista o all'album, con la possibilità di ascoltare gratuitamente un'anteprima di 30 secondi ad alta qualità di qualsiasi brano disponibile. Steve Jobs lavorò un anno intero per trovare un accordo con le case discografiche, riuscendo poi ad incanalare moltissimi utenti finali verso la musica digitale a pagamento. Anche per questo l'iTunes Music Store, nel 2003, fu nominato dal Time 'invenzione più cool dell'anno'.

Un'altra mossa vincente fu quella di vendere le canzoni a dei prezzi accessibili: 99 centesimi per poterle tenere perennemente in tasca all'interno del proprio iPod, e successivamente anche iPhone (dal 2007). I traguardi raggiunti dal negozio online sono subito rilevanti: a soli quattro mesi dal lancio, furono venduti più di 10 milioni di brani negli Stati Uniti; le case discografiche cominciarono così a dare credito all'ennesima creazione di Steve Jobs. A fare da traino al negozio digitale del futuro fu di certo l'iPod, lanciato da Cupertino un anno e mezzo prima, nell'ottobre del 2001. Lo store continuò a chiamarsi così fino al 12 settembre 2006, quando assunse il nuovo nome iTunes Store. Una rivoluzione che portava in dote anche la vendita di video, film, applicazioni e videogiochi, oltre che canzoni in formato mp3.

Quello che successe negli anni successivi, fino ad oggi, è storia: la possibilità di creare una propria libreria musicale decretò la 'fine' dei cd. Passano gli anni e piattaforme di musica in streaming, su tutte Spotify, decreteranno a loro volto la fine di iTunes Store.

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