Venerdì, 24 Settembre 2021
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Il malware che ruba i dati del pc e poi chiede un riscatto

La polizia mette in guardia gli utenti e suggerisce alcuni accorgimenti per evitare di essere infettati

Continua a far paura il malware che ruba i dati nel pc e chiede un denaro in riscatto per averli indietro.

L'Agente LISA, uno dei profili Facebook della Polizia di Stato, ha messo in guardia gli utenti su questo tipo di "ransomware", che continua a colpire tantissimi pc di privati e aziende. "Il messaggio è scritto in italiano corretto e contiene una serie di riferimenti che lo rendono credibile agli occhi degli utenti meno esperti, come ad esempio nome e cognome del mittente, numero di telefono e indirizzo email con dominio .it. Una volta aperto l’allegato il pc viene infettato e tutti i file in esso contenuti vengono cifrati, protetti da password o chiavi. Tutto quello che è contenuto sul pc non può essere più letto o usato", spiega la Polizia. L'unico modo per riavere i propri file è il pagamento di una somma di denaro.

Una vera e propria estorsione e una volta che il pc è stato infettato "purtroppo si può fare ben poco", ammette l'Agente LISA, che poi  suggerisce alcuni accorgimenti per evitare di essere attaccati: "Innanzitutto non aprire mail o allegati se si ha qualche dubbio sulla provenienza e correttezza dell’indirizzo del mittente. Ad esempio se arriva una mail da una banca specifica con cui non si hanno mai avuto rapporti, è meglio evitare di aprire la mail. Poi è buona regola effettuare periodicamente un backup o salvataggio dei dati contenuti nel pc. Ed infine mantenere costantemente aggiornato il proprio antivirus". 

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