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Giovedì, 20 Gennaio 2022
multa dell'Unione Europea

Nuova stangata dall'Europa, Microsoft multata per 561 milioni

Per gli utenti Windows non c'è libertà di scelta sul browser da utilizzare. L’azienda pagherà 561 milioni di euro per non aver rispettato l’impegno sottoscritto tre anni fa

Da Bruxelles arriva una nuova maxi stangata a Microsoft, motivo di questa ennesima multa l'aver disatteso gli accordi già presi sulle procedure di scelta del browser da parte degli utenti che comprano un apparecchio Windows. La sanzione che l'antitrust europea è pesante, il gigante di Redmond dovrà pagare circa 561 milioni di euro.

La multa riguarda il mancato adeguamento ad accordi già presi, che Microsoft non ha effettuato negli aggiornamenti di Windows 7 Service Pack 1, da febbraio 2011 a luglio 2012, in questo modo 15 milioni di utenti Windows nell'Ue non hanno potuto visualizzare la schermata di scelta durante questo periodo.

Il vice presidente della Commissione Ue e responsabile della concorrenza, Joaquin Almunia, ha dichiarato che "nel 2009 abbiamo chiuso la nostra indagine su un presunto abuso di posizione dominante di Microsoft per il legame tra  Internet Explorer e Windows, accettando gli impegni proposti dall'azienda, tali propositi necessitano di stretta osservanza: un inadempimento è un'infrazione molto grave che deve essere sanzionata di conseguenza".

Microsoft ha fatto subito sapere che si assume "piena responsabilità per l'errore tecnico che ha causato questo problema e ci siamo scusati per questo". Ma già in passato ha dato modo di manifestare la poca cura verso le regole severe dettate dalle norme europee. Nel 2009 Microsoft si era impegnata a rendere disponibile nell'Ue per cinque anni, cioè fino al 2014, una 'schermata di scelta' che permettesse agli utenti del sistema operativo Windows di selezionare in modo consapevole e imparziale, il browser web da installare in aggiunta o al posto di Explorer. Per l'ennesima volta Microsoft ha disatteso la norma europea e si è rivista sanzionare con una multa copiosa, che spaventerebbe chiunque ma forse non un gigante da decine di miliardi di dollari.

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