Giovedì, 17 Giugno 2021
Digitale terrestre

Pochi mesi al nuovo digitale terrestre: tra nuova tv e decoder, ecco quando ci sarà il passaggio

Lo switch off della televisione come la conosciamo oggi sarà graduale e comincerà con la fine dell'estate

Un'estate in mezzo, poi comincerà il lungo e graduale passaggio al nuovo standard del digitale terrestre, che permetterà agli italiani di godere di una qualità d'immagine di molto superiore all'attuale e di ricevere allo stesso tempo anche un  numero maggiore di canali. Tuttavia, per molti italiani, sarà necessario:

  • cambiare televisore
  • acquistare un decoder

Ma perché un digitale terrestre nuovo? Il processo è determinato dalla necessità di liberare la banda 700 Mhz, molto utilizzata in Italia, soprattutto dalle tv locali, per far spazio alla rete 5G per gli operatori di telefonia. I lavori sono iniziati già all'inizio di quest'anno, con modifiche che per il momento, comporteranno solo la necessità di risintonizzare alcuni canali (a seconda della zona d'Italia in cui si vive).

Quando non si vedranno più canali Rai e Mediaset

Lo switch off del segnale, poco più di dieci anni dopo il passaggio al Dvb-T1, che ha radicalmente modificato le modalità di visione sul piccolo schermo, inizierà alla fine dell'estate del 2021. Il calendario è stato messo a punto dal ministero dello Sviluppo Economico, con la divisione dell'Italia in quattro aree:

  • si parte il 1 settembre con le aree 1 e 3, che comprendono: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, province autonome di Trento e Bolzano, Valle d'Aosta e Veneto. Per questi territori ci sarà tempo fino al 31 dicembre dell'anno per completare il passaggio
  • dal 1 gennaio 2022 al 31 marzo 2022 sarà la volta dell'area 2 che comprende: Campania, Lazio Liguria, Sardegna, Toscana e Umbria
  • a seguire, dal 1 aprile 2022 al 20 giugno 2022, data del definitivo switch off nazionale, toccherà agli abitanti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Molise, Puglia, Sicilia.

Cambia lo standard di trasmissione

Lo standard passerà dal MPEG2 all'MPEG4, che consente già oggi di vedere i canali in alta definizione. Non avranno problemi a ricevere i canali tutti coloro che hanno un televisore che permette già oggi la ricezione del segnale in alta definizione dal numero 500 in poi del telecomando.

Poi ci sarà la fase due, con il definitivo passaggio a luglio 2022 al nuovo Dvb-T2 Hevc. Per verificare se il proprio schermo è compatibile con questo standard occorre sintonizzarsi sui due canali test 100 e 200: se appare il messaggio "Test HEVC Main10" il modello è abilitato alla ricezione. Non dovrebbe essere necessario cambiare i televisori venduti dal 2017 in poi, ma saranno molti degli apparecchi acquistati precedentemente a necessitare di un nuovo decoder.

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