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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Addio tv: la pubblicità del "cibo spazzatura" si sposta sul web e punta i bambini

L'allarme da uno studio dell'università di Yale presentato al meeting dell'American Public Health Association

L'allarme arriva dalla prestigiosa università di Yale che ha condotto uno studio, presentato al meeting dell'American Public Health Association: nel 2012 su facebook ci sono stati sei miliardi di banner che pubblicizzavano "cibo spazzatura".

Secondo lo studio le catene di fast food stanno riducendo la loro presenza negli spot in tv, ma la "potenza di fuoco" si sta concentrando sui social network e sui siti preferiti dai bambini. 

Il rapporto denuncia "pochi miglioramenti" nelle politiche dei ristoranti contro l'obesita' infantile e per un corretto stile di vita. "Se da una parte molte catene hanno introdotto frutta e verdura nei propri menu, solo 33 delle oltre 5mila combinazioni censite soddisfano gli standard nutrizionali dei bimbi". 

Dove poi la buona volonta sembra sparire è nel settore pubblicitario. "La spesa in pubblicità delle tre principali catene nel 2012 - spiegano gli autori, coordinati da Jennifer Harris - è stata di 4,6 miliardi di dollari, con un aumento dell'8% rispetto all'anno precedente". 

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