Martedì, 11 Maggio 2021

Coronavirus, Google e Apple lanciano un sistema di contact tracing immediato

I Governi potranno scegliere di non sviluppare applicazioni per tracciare le esposizioni al covid. Exposure Notification Express è in sperimentazione, per ora, solo negli Stati Uniti

Il nuovo sistema di tracciamento Google e Apple (foto ufficiale Google|Apple)

Non servirà scaricare alcuna applicazione sul proprio smartphone, ci penseranno direttamente i server a notificare agli utenti la potenziale esposizione al covid-19. Dopo aver rilasciato le rispettive API ai Governi per facilitare la realizzazione di un'app per il tracciamento, Google e Apple hanno continuato a fare fronte comune, integrando nei loro sistemi operativi un modello di notificazione automatica di un'eventuale esposizione al virus. Il nuovo sistema si chiama Exposure Notification Express (ENE) e, ad oggi, è in fase di sperimentazione nei soli Stati Uniti; non andrà a sostituirsi alle applicazioni già sviluppate (come Immuni in Italia) ma dovrebbe essere perfettamente integrabile. L'utilizzo della soluzione proposta da Google e Apple, che sarà app free (non servirà scaricare nulla nel proprio cellulare), potrebbe anche facilitare la rilevazione di possibili esposizioni al coronavirus oltre i confini nazionali.

Il nuovo sistema di contact tracing di Google e Apple

Con Exposure Notification Express, Google e Apple hanno deciso di venire incontro ai Governi che non hanno le risorse necessarie, in questo momento, per sviluppare un'app dedicata per il contact tracing. Ad oggi, il nuovo modello di tracciamento è già disponibile sugli iPhone aggiornati a iOS 13.7 (negli Usa), mentre si dovrà attendere ancora qualche settimana per vedere la nuova funzionalità sui dispositivi Android (dopo i previsti aggiornamenti della versione 6 del sistema operativo di Google). I due colossi hanno annunciato che non sarà necessario mantenere sempre attivo sul proprio smartphone il GPS, poiché ENE funzionerà tramite Bluetooth. Il nuovo sistema, quindi:

  • funzionerà con Bluetooth
  • non richiede il download di alcuna applicazione
  • attualmente è disponibile solo per iPhone
  • è in fase sperimentale negli Stati Uniti

Nei dispositivi Apple, Exposure Notification Express sarà gestito direttamente dal sistema operativo iOS, mentre in Android sarà auto-generata negli smartphone un'applicazione: nell'uno o nell'altro caso, quindi, l'utente non dovrà far nulla per attivare il sistema di tracciamento e notificazione. Le autorità sanitarie dei Paesi che decideranno di fruire del servizio di tracciamento dovranno fornire a Google e Apple i messaggi informativi da destinare agli utenti, i server dove saranno registrati i contatti e tutta una serie di informazioni per l'eventuale segnalazione del contatto a rischio: la distanza con la persona risultata positiva, il tempo di esposizione al virus e atri fattori ritenuti utili. Ai Governi spetterà quindi solo il compito di fissare i parametri e comunicarli ai due sviluppatori.

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