Giovedì, 23 Settembre 2021
Il caso

Uber, vincono i tassisti: app bloccata per "concorrenza sleale"

Il tribunale di Milano ha disposto il blocco di "Uber-pop", uno dei servizi messi a disposizione dalla app Uber, su tutto il territorio nazionale con inibizione dalla prestazione del servizio

Sciopero dei taxi contro Uber (Infophoto)

ROMA - Hanno vinto i tassisti, almeno per ora. Il tribunale di Milano ha disposto il blocco di "UberPop", uno dei servizi messi a disposizione dalla app Uber, su tutto il territorio nazionale con inibizione dalla prestazione del servizio. E' stato dunque accolto il ricorso presentato dalle associazioni di categoria dei tassisti per "concorrenza sleale". A ricorrere al Tribunale civile erano stati i tassisti milanesi, dopo mesi di polemiche e proteste contro l’app californiana. 

UberPop permette a chiunque di registrarsi come autista e usare la propria auto per trasportare clienti. La decisione è stata presa dal giudice della sezione specializzata imprese del Tribunale del capoluogo lombardo, Claudio Marangoni. 

Il giudice ha disposto con provvedimento cautelare il blocco di UberPop e l'inibizione della prestazione del servizio in tutta Italia. Il magistrato ha inoltre chiarito che Uber avrà quindici giorni di tempo per adeguarsi all'inibitoria disposta, altrimenti scatteranno delle penali. Non è escluso che la multinazionale statunitense ora presenterà a sua volta ricorso.

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