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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cloud Computing

Allarme della UE, 'Cloud Computing pericolo per la sicurezza dei dati'

Uno studio commissionato dall'Europarlamento mette in un luce un problema di sicurezza per gli utenti europei che hanno profili su 'Cloud' su server statunitensi

Il Cloud Computing potrebbe non essere sicuro! Questo è quanto si legge in uno studio del Centro per gli Studi Politici Europei (Centre d’Etudes Sur Les Conflits) organismo voluto dall’Europarlamento.

Il settimanale tedesco Der Spiegel riporta infatti che i fornitori di cloud come Google, Facebook, o Dropbox potrebbero non tutelare la privacy degli utenti europei che caricano i propri dati sui 'Cloud' su server Usa. Le grandi società che forniscono il servizio di 'Cluod' potrebbero essere 'costrette' a fornire alle autorità statunitensi l’accesso ai dati degli utenti europei.

Qui non stiamo parlando di dati sensibili o di dati che possono essere utili per la scoperta di crimini informatici ma si sta parlando della perdita del controllo giuridico dei dati personali, specie se si trovano sui server statunitensi. Tutto questo è possibile applicarlo a cittadini non americani in base alle leggi sulla sicurezza e le misure antiterrorismo introdotte negli Stati Uniti dopo l’11 settembre come il famigerato Patriot Act.

Il rapporto spiega come sia indispensabile per le autorità comunitarie porre la questione al governo di Washington, è importante che l'Europa garantisca i dati dei propri cittadini e lo può fare solo chiedendo garanzie sull’applicazione del diritto alla privacy. La questione è delicata ed in balia di un vuoto normativo sulla protezione dei dati che aspetta un'imminente costruzione di un modello di riforma sull'argomento da parte dell'Unione Europea.

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