Martedì, 18 Maggio 2021

Carlo Calenda e i videogiochi: dalle critiche agli scherzi social, passando dagli "elogi"

Dopo averli criticati nel 2018, il leader di Azione torna sulla vicenda su Twitter ma di mezzo c'è il noto comico e conduttore televisivo Luca Bizzarri

Carlo Calenda (foto pagina Facebook ufficiale)

Carlo Calenda e i videogiochi, un rapporto abbastanza degno di nota che oggi si arricchisce di un nuovo interessante capitolo, dopo la netta presa di posizione contro i “giochi elettronici” di ormai due anni fa.

Collocare il videogioco all'interno della nostra società sembra essere più difficile del previsto, ma le opinioni in merito sono variegate e creano diverse correnti di pensiero. Fin dalla prima uscita in merito, il leader del movimento Azione ed ex ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda si era schierato contro l'universo videoludico, ma nelle ultime ore su Twitter si é ritornati sull'argomento in maniera singolare e diversa rispetto a quanto visto nel passato.

Carlo Calenda, le dichiarazioni sui social

I precedenti remavano da tutt'altra parte, ma 15 ore fa sono apparsi sul profilo Twitter di Calenda due commenti abbastanza indicativi. Il primo recitava: "Sui videogiochi ho sempre avuto una visione parziale, è capitato anche a me, come a molti miei colleghi, di giudicare senza conoscere. Ma fanno parte anche loro della cultura, e bisogna capirli e conoscerli per capire e conoscere le generazioni presenti e future." Il concetto é stato, poi, ribadito in un secondo momento con: "Certo, sui videogiochi mi sono sempre sbagliato. Fanno parte della cultura, indipendentemente da che lo si voglia o no. Ergo bisogna conoscerli e capirli."

A prima vista sembra un cambio di passo netto e diretto verso un giusto riconoscimento al mondo dei videogiochi. A poche ore di distanza, però, l'esponente politico ha spiegato l'intero accaduto con un altro tweet: "Beh dalle interazioni direi che Luca Bizzarri ha vinto 20 a 0. Per essere chiari i contenuti sono stati realmente condivisi, abbiamo fatto le cose per bene, discutendone. Diciamo che sui videogiochi..va beh lasciamo perdere. Va bene anche quello. Grazie Luca." Quel Luca Bizzarri é il noto attore, comico e conduttore televisivo, impegnato ad essere social media manager dell'esponente politico per un giorno. Difficile capire, dunque, se la reale opinione di Calenda sui videogiochi sia realmente cambiata.

Il palcoscenico della vicenda è sempre stato Twitter, ma se vogliamo ripercorrere il momento della vera svolta, dobbiamo tornare indietro al 3 novembre 2018 per trovare delle dichiarazioni che fecero scalpore nel mondo videoludico. Carlo Calenda scriveva: "Sarà forte ma io considero i giochi elettronici una delle cause dell’incapacità di leggere, giocare e sviluppare il ragionamento. In casa mia non entrano". E poi ancora: "Il problema è la passività rispetto alla lettura e al gioco. Reagisci non agisci. Inoltre abituano la mente a una velocità che rende ogni altra attività lenta e noiosa." Le polemiche scatenate sono state una naturale conseguenza, con esperti e appassionati di videogiochi a far valere la loro posizione e altri botta e risposta con lo stesso leader di Azione.

L'unica cosa chiara é l'enorme valenza culturale e sociale del videogioco in quanto tale, com'è anche lecito esperire la propria opzione e costruire diverse considerazioni.

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