Xbox Series X e S, due modi di concepire la next-gen: il confronto tra le console

Entrambe le creazioni di Microsoft usciranno il prossimo 10 novembre, ma le differenze non sono poche. Dal prezzo alle specifiche tecniche, scopriamo tutti i dettagli

Xbox Series X e Series S (foto sito ufficiale Microsoft)

Settimana tutt’altro che banale in casa Microsoft e in generale per tutti i videogiocatori. Settembre è partito col botto, grazie ad una serie di super annunci che hanno segnato la via e illuminato in maniera più nitida e chiara il futuro. La next-gen è stata la tematica più centrale e chiacchierata, non in ottica Sony che per adesso resta a guardare e medita la mossa giusta al momento maggiormente adatto, quanto in casa Xbox dove sono stati tolti definitivamente i veli alle due console di nuova generazione.

Già, due. Fino a pochi giorni fa tutti avevano in mente l’Xbox Series X e poco più di alcuni rumors riguardo ad una versione low-cost, poi Microsoft è scesa in campo e ha confermato la presenza dell'Xbox Series S, console meno potente e più abbordabile nel prezzo che il prossimo 10 novembre affiancherà la “sorella maggiore” nella nona generazione videoludica. Tutti coloro che sono affezionati a Microsft e decideranno di non acquistare una Ps5 dunque lato Sony, si trovano da adesso a dover gestire un grande interrogativo: meglio spendere di più per avere il massimo o scendere a compromessi? Il tempo per prendere una saggia decisione c’è tutto, ma avere le idee chiare su specifiche, differenze e punti in comune è sempre un aiuto non da poco.

Xbox Series X/S, i lati in comune

Facile intuire i primi denominatori comuni tra le due console. Entrambe usciranno nello stesso giorno, ovvero il 10 novembre 2020 come detto precedentemente. Sia la più potente che la controparte low-cost metteranno a disposizione del compratore la possibilità di pagare a rate mensili e ovviamente faranno girare gli stessi videogiochi di nuova generazione, se pur in maniera differente.

Xbox Series X/S, specifiche tecniche a confronto

Archiviati i lati in comune, partiamo con le differenze andando a fondo e scoprendo le caratteristiche che magari al videogiocatore medio non appariranno di primissima importanza, ma la storia si fa anche e soprattutto qui.

Dire che Xbox Series X è più potente sembra ovvio, ma dietro c’è tutta una serie di specifiche tecniche da tenere in considerazione. Quest’ultima console, a differenza della versione Series S, avrà:

  1. 12 teraflops, mentre nella S sono 4 teraflops;
  2. 16 gigabytes di ram, siamo a 10 per la S;
  3. lettore blu-ray 4k. Non presente, invece, nella S;
  4. risoluzione 4k a 60 fps, a differenza di 1440p a 60 fps;
  5. spazio di archiviazione per 1 terabyte; mentre si ferma sui 512 gigabytes nella S.

Facile dedurre, dunque, che optando per la versione Series S si avrà una capienza di memoria sensibilmente ridotta (questione non da poco considerando il peso dei videogiochi in estrema crescita), l’assenza del lettore per dischi quindi la possibilità di giocare solo con versioni in digitale e la risoluzione che non raggiungerà mai la vetta più alta.

Xbox Series X/S, il prezzo e le conclusioni

Termina il nostro sguardo alle due versioni di Xbox della next-gen con il prezzo, dove troviamo una bella differenza di ben 200 euro. Xbox Series X andrà, infatti, a costare 499 euro. La Series S è stata  inquadrata ufficialmente sui 299 euro.

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Dopo aver analizzato le specifiche tecniche, il costo delle due console è evidentemente più che giusto. Bisogna ‘soltanto’ capire se davvero si è disposti a spendere meno per una console che presenta degli svantaggi. Questi ultimi vanno quantificati. É un problema non poter utilizzare copie fisiche dei giochi? Conta davvero la massima risoluzione possibile? La memoria quasi costantemente piena è frustrante? Le risposte sono evidentemente soggettive. É chiaro che Microsft ha concesso più possibilità ai videogiocatori e non è affatto male come scelta.

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