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Martedì, 27 Febbraio 2024

Claudio Pizzigallo

Giornalista

Non è un capolavoro, ma ecco perché dovete vedere 3/19 su Prime Video

Dal 22 marzo, su Prime Video è disponibile 3/19, film diretto dal regista Silvio Soldini che era uscito al cinema lo scorso novembre, e che in pochi giorni è diventato uno dei film più popolari della piattaforma streaming di Amazon. Incuriositi da questo successo - arrivato pur senza particolari promozioni da parte di Prime Video - abbiamo guardato anche noi 3/19

Lo diciamo subito: se state cercando un capolavoro della cinematografia, uno di quei titoli che fanno la storia della Settima Arte, allora 3/19 non è il film che fa per voi. Ma se, invece, volete vedere un bel film italiano, decisamente lontano dai toni della commedia nostrana, allora sì, dovete guardarlo. Il perché lo spieghiamo in questa recensione. 

Di cosa parla 3/19

Protagonista del film è Camilla Corti, avvocata milanese di successo interpretata dalla magnifica Kasia Smutniak. Avvocata non nel senso di tribunali e processi, ma nel senso di operazioni societarie e finanziarie, oltre che legali, difficilmente comprensibili ai non addetti ai lavori (anche a causa dell'esagerato uso di sigle e inglesismi). 

Insomma, Camilla è una professionista sempre impegnata, che lavora fino a tardi e poi magari è anche costretta ad andare a cena con colleghi e clienti. Una sera, dopo una cena di queste, ha un piccolo battibecco con un collega/superiore che le ha rubato un'idea, e decide quindi di scendere dalla macchina con autista su cui si trova e di proseguire a piedi verso casa. 

Purtroppo, però, mentre attraversa la strada ha un incidente: viene investita da uno scooter con a bordo due persone, e mentre resta a terra ferita uno dei due scooteristi riparte lasciando a terra anche l'altro. Camilla non riporta particolari conseguenze, a parte un braccio rotto. 

Non così fortunato è l'uomo rimasto per terra. Il giorno dopo, infatti, Camilla viene convocata in commissariato dove la informano che quell'uomo è morto in conseguenza dell'incidente. Non si sa nulla di lui, neanche il nome, si suppone soltanto che sia arabo (e, se ve lo state chiedendo, il titolo del film fa riferimento al numero di matricola del cadavere). 

La notizia della morte dell'uomo sconvolge Camilla. Letteralmente la sconvolge, al punto da mettere in discussione tutta la propria vita, gli errori del passato, le scelte del presente e anche i desideri per il futuro. Ci fermiamo qui per non fare spoiler, ma date un'occhiata al trailer ufficiale di 3/19.

Perché vedere 3/19

Ripetiamo: 3/19 non è un capolavoro, e difficilmente diventerà un titolo che resterà nella storia. Eppure, a noi questo film è piaciuto non poco. Certo, qualche difetto di sceneggiatura qua e là lo si può scorgere, ma a nostro avviso non inficiano la godibilità di 3/19, né i suoi meriti. 

Innanzitutto, il merito di confermare, ancora una volta, le straordinarie qualità recitative di Smutniak, impressionante nel suo italiano senza l'ombra di accento straniero, capace di dar vita a un personaggio che, nonostante il successo, porta con sé un bagaglio di sofferenza e dolore: e conoscendo la storia dell'ex compagna di Pietro Taricone, non possiamo che pensare a quanto di sé ci abbia messo Kasia Smutniak. 

Molto interessante anche un'altra scelta di fotografia e regia, con le atmosfere cupe della Milano d'affari che pian piano (e qui ci viene in mente una serie tv spagnola di Netflix che vi consigliamo di recuperare) lasciano spazio alle luci "vere" della città meneghina, che accompagnano il percorso di vita della protagonista. 

E poi ci è piaciuto molto il ruolo del personaggio di Bruno (Francesco Colella), che svolge egregiamente il suo compito di Virgilio-Beatrice nell'accompagnare Camilla lungo la sua indagine e - soprattutto - la sua rivoluzione personale. Sì, lo sappiamo che "non si nomina Bruno", ma Colella meritava un plauso. 

Insomma, con questo film Soldini conferma il suo "tocco", il suo stile cinematografico, e ci offre uno sguardo intimo nella vita di una professionista di successo ma non per questo prevedibile nelle sue decisioni. Se vi sembra poco, è perché cercate un film diverso, e ne avete tutto il diritto. 

Voto: 7

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