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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Alessandro Greco, i motivi della sua lunga assenza dalla tv: "Le ingiustizie fanno parte della vita"

Il conduttore dell'attuale edizione di "Uno Mattina Estate" su Rai 1 parla del suo ritorno e del periodo che lo ha visto lontano dal piccolo schermo

Per la gioia dei tanti telespettatori che di lui hanno sempre apprezzato il garbo, la simpatia e la gentilezza di porgere sin dal programma Furore che lo rese popolare alla fine degli anni Novanta, Alessandro Greco è tornato in tv su Rai 1 alla guida di Unomattina Estate che condurrà insieme alla giornalista Greta Mauro al lunedì al venerdì, dalle 9 alle 11.30, fino al 6 settembre. "Sono a mio agio, sereno, divertito, consapevole di far parte di una grande squadra. Mi metto al servizio del programma. Il mestiere di conduttore richiede una capacità camaleontica nell’adattarsi, portando il proprio stile" dice oggi Greco in un'intervista al Corriere del Mezzogiorno dove non mancano rimandi a un passato che per diverso tempo lo ha visto lontano dal piccolo schermo. Per sua scelta, ma non solo.

Perché questi periodi di assenza dallo schermo? "In una libera professione accade di avere delle fasi ascendenti e discendenti. Mi sono preservato, mi venivano proposti programmi che non sentivo confacenti alle mie peculiarità, ruoli che non c'entrano nulla con me", ha confidato il conduttore: "Non è importante quanta tv si fa, ma come si sta in tv. E così, ringraziando e facendo un grande sforzo (anche economico), non sono andato, ho rinunciato per coerenza. Poi sono le ingiustizie che fanno parte della vita. Ti individuano come conduttore ideale di un programma e tu lo dai per assodato. Ma poi vedi che la conduzione va a un altro. Non è piacevole".

Il ruolo determinante di Carrà e Banfi

Anche in questa occasione Alessandro Greco ha ribadito quanto l'incontro con Raffaella Carrà sia stato determinante per la sua professione ("Mi ha insegnato la meticolosità nell’approcciarsi a questo mestiere, il rispetto verso il pubblico e verso chi non si vede e ci mette in condizioni di andare in onda, l'energia, la genuinità", ha ricordato), così come quello di Lino Banfi: "Se Raffaella è stata la mia madrina, Lino mi ha fatto da padrino e ha alimentato il mio cammino di fede. Da ragazzo, le sue battute erano dei tormentoni. Poi, mentre conducevo un programma con lui su Radio Due, mi invitò ad accompagnarlo a visitare una casa di accoglienza per minori sfortunati a San Giovanni Rotondo. Quando me lo disse, non stavo nella pelle. Quell'episodio ha avuto un valore spirituale profondo. E San Pio è diventato il santo del mio cuore".

A proposito di fede, molto scalpore destò la scelta della castità decisa con la moglie Beatrice Bocci, dalla cui unione, nel 1998, è nato Lorenzo. Una decisione che oggi è ha commentato ancora: "Parlare di mancanza di sesso è scimmiottare la profondità di un argomento legato a un cammino di fede, durato tre anni e mezzo, che ci ha portato al sacramento del matrimonio", ha affermato.

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