rotate-mobile
Martedì, 18 Giugno 2024

L'analisi

Paolo Aruffo

Collaboratore

Le pagelle di Amici 23: cosa resterà di questa edizione

Era il 24 settembre scorso quando, su Canale 5, iniziava la 23esima edizione di Amici. E ora, giunti alla finale, si tirano le somme. Cosa ne resterà? Il talento (soprattutto nella danza), le hit (Mida e Holden fra tutti), la crescita personale e artistica (Sarah ad esempio), la conduzione immutabile, sintetica e coinvolgente di Maria De Filippi. La sua connessione emotiva con i ragazzi (cui ha fatto cenno proprio di recente Lil Jolie, ex allieva della scuola) è, con tutta probabilità, la cifra vincente. Ma resteranno anche i litigi, sinceramente noiosi, specialmente nella fase del serale quando bisognerebbe lasciare spazio solo (o quasi) alle performance dei giovani talenti. 

I talenti della 23esima edizione

Il termine "talento" è uno di quei termini di cui frequentente si abusa. Utilizzato impropriamente, specialmente nei contesti televisivi. Appiccicato come un'etichetta su qualsiasi persona in grado di "trasmettere emozioni" (altra definizione inflazionata e banalizzata. Di quelle che fanno inorridire, come quando qualcuno dice "lo faccio per il tuo bene"). Che paura. Ma tornando ai talenti.

Pur riconoscendo, dunque, la necessità di essere cauti nell'impiego di questo termine, è innegabile che anche quest'anno nello studio di Canale 5 si siano susseguiti dei talenti. Dovendone citare solo qualcuno, onde evitare che il lettore si assopisca, ecco i 5 nomi da tenere in considerazione.

Sarah Toscano: la vera rivelazione

Era entrata in punta di piedi. Timida, anzi timidissima. La scuola le è servita non solo per crescere vocalmente ma anche per imparare a confrontarsi con canzoni inizialmente lontane da lei. Quando ha fatto il proprio ingresso, nessuno - o quasi - si sarebbero aspettato che Sarah toscano sarebbe arrivata in finale. Il fatto che ci sia riuscita è il chiaro segnalo che Amici prima di tutto sia una scuola. Non solo di canto e danza, ma anche di "come si sta in tv". Se c'è una cosa che Sarah ha imparato sicuramente è come muoversi sul palco, come gestire le telecamere. Non è un aspetto su cui soprassedere. Anzi è una peculiarità del talent di Maria De Filippi, che insegna ai giovani cantanti (anche ai ballerini, ma con impatto minore) a stare sul palco prima, eventualmente, di calcarne altri più importanti: i palazzetti, Sanremo, l'Eurovision. 

Martina Giovannini: la mancata finalista

Arrivata nella scuoal in un secondo momento, accolta da Anna Pettinelli (che forse non è riuscita a farle emergere come avrebbe potuto), Martina Giovannini è la mancata finalista. Senza nulla togliere agli altri, non vederla tra i finalisti è un vero peccato. Innanzitutto un aspetto (che ormai spesso non viene neanche considerato): Martina Giovannini è intonata. Senza sembrare bigotti o anacronistici, questa qualità non è così scontata. C'è da lavorare, sicuramente, sull'aspetto più "televisivo": muoversi nello spazio scenico e anche il look (come ribadito più volte da Cristiano Malgioglio) è ancora da rivedere.

Dustin Taylor: il ballerino già professionista

Il ballerino di Alessandra Celentano è arrivato già "bello e pronto". Verrebbe da dire "perfetto". Elasticità, tecnica, dinamiche, studio, impegno e sì, talento (stavolta ci vuole). Dustin Taylor è già un ballerino professionista. Sicuramente la scuola sarà servita anche lui ma meno rispetto ad altri.

Marisol Castellanos: la ballerina che merita di vincere la categoria "danza"

Che Dustin non ce ne voglia, Marisol Castellanos merita di vincere la cateogoria "danza". Anche lei era arrivata nel programma di Canale 5 con un potenziale molto elevato. Potenziale che è riuscita - seguita dalla maestra Alessandra Celentano - a sfruttare al massimo. Nei mesi, inoltre, si è anche confrontata con quelle coreografie più "osè" con cui all'inizio faceva difficoltà. E senza cadere mai nella volgarità. Sensuale, brava, preparata, studiosa. Sarà difficile dimenticarsi di una danzatrice del genere.

Holden: il tuttofare

Cantante e producer meticoloso: Holden (che in realtà si chiama Joseph Carta ed è il figlio di Paolo Carta, marito di Laura Pausini) può essere soprannominato "il tuttofare". E lo sa fare bene. Ogni volta che canta, si crea un'atmosfera particolare, nonostante la sua monoespressività (su questo il giovane cantante dovrebbe lavorare ancora molto). "Dimmi che non è un addio", il suo primo inedito presetanto ad "Amici" conta quasi 13 milioni di streams su Spotify, solo per dirne una. 

Autotune e litigi: anche meno

Ogni programma presenta i propri punti di forza e le proprie debolezze. Un'analisi che si limiti a sottolineare esclusivamente gli aspetti positivi non sarebbe onesta. Due gli aspetti negativi da sottolineare: uno riguarda più in generale il panorama musicale attuale, pervaso dall'autotune. Il famoso autotune che, se usato con moderazione, avrebbe anche una sua logica e funzione. Ma quando tutto diventa "autotunizzato" (famoso participo passato del vero "autotunizzare"), allora la qualità scade. E scade anche quando i litigi tra i professori prendono il sopravvento. Pur comprendendo che si tratti di un programma televisivo in cui la dinamiche sono necessarie e, vista la struttura del programma stesso, non possono che nascere dall'interno, un numero eccessivo di liti rischia di annoiare. Soprattutto se il fulcro dei battibecchi in questione è sempre il medesimo: i ballerini che non vanno bene alla maestra Celentano, l'emozione vs la tecnica e via dicendo. 

Gli ascolti

Alla fine, come sempre, è il pubblico a decretare il successo o meno di un programma. E Amici, giunto alla 23esima edizione, è un programma di successo. Non tanto (o meglio, non solo) perché ogni anno da lì escono cantanti e ballerini che raggiungono grandi risultati. Solo per fermarsi al canto, qualche nome: Alessandra Amoroso, Annalisa, Elodie, Emma, Irama, The Kolors, Angelina Mango. Il successo del talent show è palesato dai dati sugli ascolti. Al momento mancano i dati della media generale, in attesa della finale. Ma per intenderci, la semifinale dello scorso 12 maggio è stata seguita da 3.571.000 telespettatori, share del 24,79%. 

Si parla di

Le pagelle di Amici 23: cosa resterà di questa edizione

Today è in caricamento