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Venerdì, 19 Aprile 2024
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Califano, la figlia interviene sul film con Gassmann: "Versione condensata, affrettata e superficiale"

Così Silvia Califano ha commentato "Califano", il film trasmesso da Rai 1 sulla vita del padre Franco interpretato da Leo Gassmann

"Mi dispiace che sia stata data una rappresentazione di un uomo complesso come mio padre in una versione condensata, affrettata e superficiale e che non sia stato dato spazio anche ad altre persone fondamentali nella sua vita": è quanto afferma Silvia Califano, figlia del 'Califfo', dopo la messa in onda su Rai 1 del film tv Califano interpretato da Leo Gassmann. In un'intervista all'Adnkronos la donna ha voluto rispondere così al "proliferare di articoli e di mie presunte interviste" alla luce dei quali, ha detto, "sento il dovere di fornire qualche precisazione".

"Voglio chiarire che tutto ciò che è stato scritto in questi giorni ha come fonte una delle due interviste da me rilasciate, quella per la rivista Vanity Fair del 2013. Le mie parole (sottolineo, pronunciate più di dieci anni fa), sono state in molti casi riportate in modo non fedele, spesso colorite o appesantite da aggiunte che non erano presenti in origine", ha affermato Califano: "A tal proposito, non ho intenzione di fornire ulteriori dettagli della mia vita personale e del rapporto con mio padre. Tutto quello che ritenevo giusto dire in merito è in quell’intervista".

Sul film trasmesso su Rai 1 lo scorso 11 febbraio, Califano ha voluto chiarire alcuni punti sul contenuto, in particolare sui fatti raccontati nella prima parte per tutelare in primis l'immagine della madre, Rita Di Tommaso, ma anche quella del padre Franco. "Per prima cosa voglio congratularmi con Leo Gassmann per l'attenzione e il rispetto che ha avuto nell'interpretare il ruolo di mio padre, sapendo cogliere i tratti caratteristici dell'uomo e dell'artista", ha premesso: "Entrando nel merito dell’opera, in primo luogo qualche data: mio papà e mia mamma si sono conosciuti nel 1955, fidanzati nel 1956, sposati a ottobre del 1958 e io sono nata a settembre del 1959, per cui facendo un rapido calcolo si evince che mia mamma non fosse incinta il giorno delle nozze, come invece rappresentato nel film".

"Nella scena del matrimonio, inoltre, sono presenti dei personaggi che all'epoca dei fatti erano solo ragazzini, che non potevano quindi essere già amici di mio padre" ha aggiunto ancora Silvia Califano: "La scena di mio padre e mia madre appartati nel bagno pubblico di un locale non rispecchia la realtà di quanto accaduto e restituisce un'immagine non veritiera dei miei genitori. Aggiungo che nel film si allude a un presunto tradimento di mia madre, mi riferisco alla scena della telefonata interrotta. Non capisco l'’utilità di gettare quest'ombra sulla sua figura, né la necessità di fabbricare giustificazioni alla conclusione del matrimonio dei miei genitori, che possano far uscire in una luce migliore mio padre". Infine: "Capisco che per realizzare un biopic sia necessario inserire elementi romanzati, ma si è comunque deciso di includere il vero personaggio di mia madre, Rita Di Tommaso, svuotato però di qualunque sua caratteristica reale", ha concluso. 

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