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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Chi l'ha visto?, la madre di Tiziana Cantone: "Pretendo che vengano fuori i nomi dei colpevoli"

Maria Teresa Giglio fa un appello in diretta e racconta tutte le incongruenze legate al caso della figlia scomparsa nel 2016

Torna nel salotto di "Chi l’ha visto?" la madre di Tiziana Cantone, la trentatrenne che il 13 settembre 2016 si suicidò dopo la diffusione in rete di alcuni suoi video pornografici amatoriali. La donna crede che la giovane non si sia tolta la vita, ma sia stata uccisa "perché era pronta a fare i nomi di chi aveva girato i filmati", video privati che qualcuno ha dato in pasto a chiunque senza il suo permesso e che sono tuttora in circolazione. Tiziana si è davvero tolta la vita o in quella taverna è successo dell'altro? L'avvocato della madre ha presentato un richiesta di opposizione all'archiviazione del caso. 

Le parole di Maria Teresa Giglio, madre di Tiziana

"Questa storia presenta ancora tanti punti oscuri e incongruenze che non sono mai stati chiariti. Non è stata fatta un'autopsia e il reperto, quello più importante, questa pashmina... perché non è stata sigillata? Come può calare il sipario su una vicenda così? Non è stato fatto nulla! Non è intervenuta la scientifica, non hanno prelevato impronte di alcun tipo. Perché è stato dato tutto per scontato? Mia cognata e mio fratello sono stati interrogati a casa e io in caserma, per quale motivo? Si sono comportati come se fossi io l'indagata", afferma Maria Teresa nel corso dell'intervista di Chi l'ha visto. 

I dubbi

In una delle tante denunce precedenti, Tiziana Cantone afferma che quanto sta accadendo mette in totale pericolo la sua pu fragile psiche e che la avvicina in maniera veloce a istinti di suicidio. Ciò avvalora l'ipotesi di suicidio, ma cosa è successo veramente? La madre dichiara che alla figlia non piaceva andare nella "tavernetta" e si chiede quale sia il motivo che l'ha spinta a dirigersi laggiù con posacenere, sigarette e telefonino. "Io penso che fosse scesa per incontrare qualcuno", continua la donna. Viene ricordato in diretta che il corpo è stato riesumato, ma le analisi non hanno portato a nulla di concreto, perché è stato impossibile fare accertamenti su ciò che era rimasto del suo corpo, ma una perizia di parte dice che sarebbe bastato un esame subito dopo il decesso per capire la verità dei fatti. Tra l'altro, nella perizia il professore Finischi scrive che non si può escludere a priori l'ipotesi di strangolamento.  

Un'amica di Maria Teresa, Tina, invece si chiede: "Ma sei lei era alta 1 e 70 e la panca era bassa, come ha fatto? Si è piegata sulle gambe e con che forza? A me è rimasto questo dubbio, perché lei toccava con la mano quella barra". Secondo la difesa, infatti, è molto improbabile che Tiziana si sia suicidata in questo modo. "Qualcuno voleva ammazzarla per chiuderle la bocca, perché Tiziana voleva fare tutti i nomi di coloro con i quali aveva girato questi video. Non si sa ancora chi abbia diffuso per primo i video, in particolare uno dove si pronuncia quella frase che ormai conoscono tutti: 'Mi stai facendo il video, Bravo!'", continua la madre nel corso della chiacchierata con l'inviata di "Chi l'ha visto?". Le parole in questione sono al centro di un merchandise di magliette e vari gadget e di un video prodotto prima o dopo la morte della giovane. Tutto questo, lo ricordiamo, è partito da un click. "Io sono la voce di Tiziana e pretendo che vengano fuori i nomi dei colpevoli", conclude la madre, che è riuscita a far approvare una legge al riguardo, prima inesistente. 

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