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La cerimonia della campanella in diretta tv: cos'è e come seguirla

Oggi domenica 23 ottobre 2022, a Palazzo Chigi, il rito che determina il passaggio di consegne tra il presidente del Consiglio uscente Mario Draghi e la neopremier Giorgia Meloni

Dopo il giuramento del nuovo governo guidato da Giorgia Meloni, che si è tenuto ieri, nel salone delle feste del Quirinale, oggi domenica 23 ottobre 2022, si tiene la cerimonia di insediamento dell'esecutivo, ovvero "la cerimonia della campanella". Stavolta sede del rito è Palazzo Chigi dove, alle ore 10,30 il premier uscente Mario Draghi e il nuovo presidente del Consiglio effettueranno il tradizionale passaggio della campanella. Al termine della cerimonia, alle 12, si terrà la prima riunione del Consiglio dei Ministri presieduta da Meloni.

Come seguire la cerimonia della campanella in diretta tv

Domenica 23 ottobre 2022 la cerimonia della campanella può essere seguita in diretta tv su RaiNews e SkyTg24. All'evento dedica uno speciale anche Retequattro, che dalle ore 10.20, manda in onda “Speciale Tg4” condotto da  Stefania Cavallaro a cui seguirà il consueto appuntamento con l'edizione del Tg4 delle ore 12.00. Tra gli ospiti dello speciale: Paolo Guzzanti, Luciano Fontana e Sarina Biraghi. Non mancherà La7 che, con gli speciali continui di "Diario Politico" condotti dal direttore del tg Enrico Mentana, ha seguito tutto l'iter di formazione del nuovo governo nei giorni precedenti all'ultima solenne cerimonia. 

Cos'è la cerimonia della campanella 

Il rito che determina il passaggio di consegna tra il vecchio esecutivo e quello entrante è segnato dalla cosiddetta cerimonia della campanella, ufficialmente conosciuta come "cerimonia di insediamento del nuovo governo". La cerimonia si tiene dopo che il nuovo esecutivo ha prestato giuramento al Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica. A Palazzo Chigi, dunque, sede del governo, il presidente uscente consegna al nuovo la campanella utilizzata per dare il via libera alle riunioni del Consiglio dei ministri, passaggio che come tale rappresenta il trasferimento delle funzioni. 

La cerimonia della campanella avviene dopo un incontro riservato nello studio presidenziale dove il presidente uscente e quello in carica, raggiunti dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio entrante, tornano al Salone delle Galere per la cerimonia ufficiale a favore di giornalisti e telecamere. A questo punto il neo presidente del Consiglio rientra nel suo studio mentre il presidente uscente, accompagnato dal capo dell'Ufficio del cerimoniale di Stato e per le onorificenze scende lo Scalone d'Onore e riceve, nel cortile interno, gli onori militari della guardia d'Onore e lascia Palazzo Chigi. Solo a questo punto il nuovo presidente del Consiglio riunisce il proprio governo e apre il primo Consiglio dei Ministri. 

Tutte le curiosità sulla cerimonia della campanella 

La cerimonia della campanella nasce 26 anni fa, nel maggio del '96, quando Romando Prodi, leader dell'Ulivo, subentrò al tecnico Lamberto Dini. Da allora ha segnato il cambio della guardia a palazzo Chigi.
Toccherà a un commesso consegnare su un apposito vassoio alla leader Giorgia Meloni la campanellina dorata con la quale 'dirigerà' le riunioni del Cdm nella sala del Mappamondo, a favore di telecamere, tra i flash dei fotografi presenti. Se la volta scorsa il passaggio di testimone tra Giuseppe Conte e Mario Draghi in tempo di Covid fu segnato dall'amuchina, giusto un anno prima, si creò un vero e proprio caso, perché si svolse con una formula più inedita del solito, visto che il premier Conte per il suo bis decise di non rinunciare allo scampanellio, succedendo a se stesso.

A memoria dei cronisti parlamentari, dal '96, oltre al Conte bis, si contano solo due precedenti di un capo del governo che subentra a se stesso: Massimo D'Alema, che passò il testimone dal primo al suo secondo governo, nel '99, e Silvio Berlusconi, nel passaggio dal bis al ter, nel 2005. In entrambi i casi, però, sembra che la campanella non sia stata mai 'suonata'. Almeno davanti ai media.

Altra curiosità legata all'insediamento del nuovo governo, fu il gelo dell'uscente Enrico Letta nei confronti di Matteo Renzi nel 2014. Allora Letta non attese, come è consuetudine, il neo premier ai piedi dello scalone d'onore ma nel suo studio. E con il viso quasi girato, pur di non incrociare lo sguardo dell'ex rottamatore, gli mise in mano la campanella con cui si dà inizio ai Consigli dei ministri. Tetro in volto, dopo una fugace stretta di mano finale a Renzi, Letta ignorò Graziano Delrio, lasciando al suo sottosegretario Filippo Patroni Griffi l'onere di accomiatarsi con un sorriso dalla Sala dei Galeoni. L'unico precedente in termini di 'freddezza' è datato 1987, quando Bettino Craxi non passò le consegne ad Amintore Fanfani. Ma in generale un sorriso, anche se tra i denti, e la stretta di mano un po' forzata davanti ai fotografi, con la campanella in primo piano, faceva parte della prassi. L'avevano rispettata anche un amareggiato Berlusconi, quando dovette cedere all'ingresso di Mario Monti, e Prodi il giorno dell'arrivo di D'Alema alla presidenza del Consiglio.

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