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Domenica, 16 Giugno 2024

Paolo Aruffo

Collaboratore

Le pagelle dell'Isola 2024. Cosa resterà? Nulla

"Vabbè, ci abbiamo provato". Dev'essere questa la frase che serpeggia a Cologno Monzese, tra i corridoi degli studi Mediaset che ospitano l'Isola dei Famosi, il reality show di Canale 5 che sta per terminare. E cosa resterà di questa edizione? Nulla. Per fortuna. Che l'Isola dei Famosi a guida Vladimir Luxuria sia stato un flop è sotto gli occhi di tutti. Ma certamente addossare l'unica grande colpa alla conduzione sarebbe troppo facile. Ma anche ingiusto.

Vladimir Luxuria: troppo poco pathos

Insomma, Luxuria ha provato a destreggiarsi in un'avventura in prima serata del tutto nuova, fuori dalla sua comfort zone. Semplicemente non ci è riuscita. Semplicemente "non è il suo". Non sono in dubbio le capacità dialettiche della conduttrice (attivista, scrittrice, ex politica) quanto il ruolo che le è stato affidato. Non è che in passato non abbia mai condotto un programma, ma di certo non è quella la veste in cui Luxuria riesce a spiccare. Ma soprattutto: mai aveva guidato un programma così importante, in prima serata, sul principale canale Mediaset. Insomma, era un azzardo. Da non rifare. Sarà che si arrivava da una conduzione frizzante e giocosa di Ilary Blasi (che pure nell'ultima edizione, forse complici le travagliate vicende private poi venute a galla, appariva fin troppo svogliata), ma Luxuria non è riuscita a dare una propria impronta all'Isola. Non l'ha personalizzata, divenendo di fatto una mera esecutrice che non è riuscita a trasmettere alcun tipo di pathos allo spettatore. Diversamente da quanto fatto in passato, ad esempio, nel ruolo di opinionista. Da sottolineare positivamente, però, il garbo e i pochi scivoloni commessi (quasi nessuno a dir la verità).

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Opinionisti: promossa Bruganelli, inesistente Maltese

Quanto agli opinionisti attuali, per rimanere in tema, le opinioni sono due e ben diverse. Sonia Bruganelli (che di certo non spicca per simpatia) ci sa fare. Bruganelli la tv la conosce e da più punti di vista. Sa cosa dire e quando dirlo. Sa come provocare i concorrenti, creando dinamiche che risvegliano da una narrazione altrimenti soporifera. Così com'è soporifero Dario Maltese. In veste di opinionista, va da sé, nulla si può dire sul Maltese giornalista del TG5 nè, figuriamoci, su Dario Maltese come persona (che neanche conosciamo). Ma nel ruolo di opinionista è stato sostanzialmente inesistente. Se si dovesse dare un giudizio scolastico, sarebbe un NC (Non Classificato). Durante le puntate ha provato (o gli autori lo hanno indirizzato) a creare dinamiche (il siparietto del "lascio lo studio se Artur viene salvato") ne è un esempio recente. O anche quando ha cercato di stuzzicare Bruganelli ("Se dovessi interromperti tutte le volte che dici le banalità"), ma è sembrato alquanto forzato. Avete presente quando un nerd prova a fare "il macho"? Oppure quando un coatto si atteggia a grande assennato. Ecco, il risultato ("cringe", direbbero i più giovani) è stato proprio questo. Anche Maltese, come Luxuria, è un grande professionista che poco aveva a che fare con quel tipo di ruolo. Evidentemente l'azienda deve aver pensato "se al GF con Cesara Buonamici, tutto sommato, è andata bene, perché non provare con Dario Maltese?". Tuttavia, la domanda (retorica) da porsi è invece un'altra: perchè non mettere al proprio posto i professionisti del settore. Gli opinionisti devono fare gli opinionisti. I conduttori devono fare i conduttori. Gli inviati, gli inviati (anche se Elenoire Casalegno non è stata poi così male).

L'Isola dei Famosi senza i famosi

Poi ancora, dulcis in fundo, la nota dolente del cast. Come può chiamarsi "Isola dei Famosi" se - su un totale di 24 naufraghi - i veri famosi erano forse 5/6? Non che "i famosi" siano migliori della "gente comune". Anzi, proprio dai non famosi (Alvina la Contessa e Khady, per dirne due) sono arrivate soddisfazioni. Mentre dal lato dei "vip" Edoardo Stoppa è stato uno dei protagonisti indiscussi di questa edizione dimostrando forza, costanza e determinazione.

Quindi, le dinamiche. "Quali dinamiche?", verrebbe da chiedersi. Va bene l'intenzione di rendere il reality "meno trash", ma non si può neanche pensare di vedere l'Isola dei Famosi e ritrovarsi invece in una puntata di Don Matteo (con tutto il rispetto per la nota fiction Mediaset). Forse, in assenza di dinamiche "basse" si sarebbe potuto puntare sull'amore (come al GF) o scegliendo una personalità forte e dirompente come quella di Beatrice Luzzi, cui contrapporre via via delle antagoniste (Anita, Perla sempre per rimanere sul reality condotto da Signorini). 

I dati d'ascolto: la decima puntata è stata la meno vista di sempre

I dati d'ascolto non hanno di certo brillato. Per intederci: la media (in attesa dei dati della finale) è di 2.092.500 con il 16.65% di share. La decima puntata di questa edizione risulta la puntata meno vista della storia del programma in termini di telespettatori (1.678.000). Ma anche la premiere è stata la meno vista di sempre. Solo per rendersi meglio conto: la passata edizione - condotta da Ilary Blasi, con Enrico Papi e Vladimir Luxuria opinionisti - era già stata sottotono, ma non aveva registrato un audience così basso. La prima puntata registrò 2.919.000 telespettatori (23,33% di share). Mai si era scesi sotto i 2 milioni di telespettatori (tranne per la semifinale 1.9 milioni). Insomma, il giudizio - pur con tutte le buone intenzioni - non può non essere negativo. Se veramente Mediaset pensa di replicare il prossimo anno, dovrà ripensare tutto quanto. Ma soprattutto: ne vale la pena? Non è forse meglio fermarsi? 

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