rotate-mobile
Domenica, 10 Dicembre 2023
Tv News

L'Amore strappato, Sabrina Ferilli madre coraggio di una bambina "rapita dalla giustizia"

Su Canale 5 una fiction ispirata alla storia di Angela Lucanto, allontanata dalla famiglia per dieci anni a causa di un terribile errore giudiziario. Tre prime serate a partire da domenica 31 marzo

Milano, 24 novembre 1995. Un'assistente sociale e due carabinieri prelevano improvvisamente Angela, sei anni, da scuola. La piccola è portata in casa-famiglia e il padre, Salvatore, sconta due anni di carcere perché accusato ingiustamente di abusi nei confronti della figlia. Inizia così il calvario di una famiglia distrutta per errore. Per un clamoroso errore giudiziario: ogni accusa si rivelerà infatti completamente infondata. E' la drammatica storia di Angela Lucanto, costretta a vivere per undici anni lontana dalla sua famiglia, da cui è tratta la fiction "L'Amore strappato" (RTI e Jeki Production), da domenica in prima serata su Canale 5, con Sabrina Ferilli e Enzo Decaro nei panni di genitori coraggio. "E ci auguriamo che il nostro lavoro possa essere un piccolo e tardivo indennizzo per gli anni difficili vissuti dai protagonisti", dice Decaro.

'L'amore strappato', Raffaella Lucanto: "Dieci anni lontana da mia figlia per un errore giudiziario. Nessuno ha mai chiesto scusa" | INTERVISTA 

"Quando abbiamo cominciato a scrivere la sceneggiatura, non riuscivamo a capacitarci di come questi fatti fossero realmente accaduti", racconta in conferenza stampa Simona Izzo, che firma la regia insieme al marito Ricky Tognazzi. L'infanzia di Angela (chiamata Arianna nella serie tv ed interpretata da Elena Minichiello) è segnata da interrogatori e test psicologici con cui gli assistenti sociali provano a farla confessare. La diagnosi parla di "complesso di Elettra". Ma Angela sa che tutto è frutto di una menzogna. E, in particolare, di una bugia partorita dalla mente della cugina 14enne, unica accusatrice del padre. Dopo due anni, infatti, l'uomo viene assolto in appello (e poi in Cassazione), ma per il Tribunale dei minori è troppo tardi: la bambina è stata già affidata ad una famiglia adottiva e potrà tornare tra le braccia dei genitori solo una volta maggiorenne. "Nelle nostre interpretazioni c'è stato un coinvolgimento sincero - spiega Sabrina Ferilli (Rosa), che in conferenza, più che ai giornalisti, parla ai coniugi Lucanto, seduti in platea - Avete avuto molto coraggio a ritornare a raccontare quello che vi è successo. E noi abbiamo lavorato nel rispetto della storia, senza mai andare un passo più avanti dei fatti".

L'amore strappato con Sabrina Ferilli ed Enzo Decaro

Angela Lucanto: "Ricordo le pressioni psicologiche. Ho superato il trauma solo dopo esser tornata a casa" 

Raffaella e Salvatore Lucanto sono seduti in prima fila. Assistono alla proiezione, salutano i registi e, solo in un secondo momento, lui sale sul palco: "Il nostro - afferma - non è stato un errore giudiziario, ma un danno creato e voluto per interessi economici. Nella documentazione c'era tutto il necessario per chiudere la vicenda in dieci giorni. I dottori hanno confermato che non c'è stata alcuna violenza sulle ragazze, ma ci siamo trovati davanti ad un muro di gomma". Angela invece stamattina non c'è, non ha potuto prendere parte alla proiezione perché è appena diventata mamma: "Ma ricordo tutto - dice in un videomessaggio in cui tiene in braccio il suo bambino - Ricordo le pressioni psicologiche che ho subito in quegli anni. Ricordo le mie parole che non venivano ascoltate. Mi volevano convincere che ero stata dimenticata dai miei genitori. Ricordo il trattamento subito nella casa famiglia, con castighi esagerati. Un esempio? Io ero intollerante al lattosio, ma mi veniva dato per forza. Ho superato il trauma solo dopo essere tornata a casa". 

"Nessuno ci ha mai chiesto scusa"

Oggi, undici anni dopo, il signor Lucanto ha ottenuto un risarcimento per gli anni passati in galera, ma "nessuno ci ha mai chiesto scusa". Angela, invece, è ormai una donna e ha raccontato la sua storia nel libro "Rapita dalla giustizia", scritto con Caterina Guarneri e Maurizio Tortorella. E in tv arrivano sei episodi (in tre puntate) che narrano le assurdità di un sistema giudiziario che si è rivelato fallato, con un padre innocente che viene invitato dall'avvocato a fare una parziale confessione degli addebiti per reati mai commessi. "Anche se la nostra - dichiara Daniele Cesarano, Direttore Fiction Mediaset - non è una denuncia contro la magistratura, ma la storia di un ricongiungimento familiare. Perché abbiamo voluto concentrarci principalmente sulla potenza emotiva di un amore strappato". E il produttore Maurizio Mori precisa: "Speriamo però che la magistratura guardi la fiction e che sia di ispirazione". 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Amore strappato, Sabrina Ferilli madre coraggio di una bambina "rapita dalla giustizia"

Today è in caricamento