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Martedì, 16 Aprile 2024
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Lamberto Sposini: il suo malore in tv non sarà risarcito dalla Rai

ll Tribunale del lavoro di Roma respinge la richiesta di risarcimento milionario per i gravi e permanenti danni riportati in seguito al malore accusato in studio

“Sarebbe stato meglio soccorso se l’evento lo avesse colpito per la strada” avevano dichiarato i legali di Lamberto Sposini lo scorso maggio, quando, accusando di negligenza il medico della Rai per non essere stato in grado di soccorrere il conduttore colpito da emorragia cerebrale poco prima del suo programma, intentarono una causa contro la rete.

A tal proposito, ieri è arrivata la decisione del Tribunale del lavoro di Roma che ha respinto l’istanza di ottenere un risarcimento milionario dalla Rai e dai medici del servizi sanitario aziendale per i gravi e permanenti danni riportati in seguito al malore avvenuto negli studi televisivi, ma restano ancora sconosciute le motivazioni del mancato accoglimento dell’istanza.

Quando si verificò l'incidente nel primo pomeriggio del 29 aprile 2011, mentre il conduttore era impegnato a lavorare al talk, i medici interni della Rai l’avevano assistito e quindi affidato al 118 che aveva provveduto al trasferimento al Policlinico Gemelli dove poi Sposini era stato operato d’urgenza alla testa. 

In seguito, era scattato il ricorso del giornalista, tramite i propri legali, all’autorità giudiziaria chiamando in causa la Rai e i medici della struttura sanitaria aziendale, la prima in quanto ritenuta responsabile di non avere strutturato idoneamente il servizio sanitario interno e i secondi per non aver correttamente assistito il giornalista, provocandogli così gravi e danni alla salute. 

La decisione non è che il primo grado di una vicenda giudiziaria che con ogni probabilità non si esaurirà qui. Prevedibile infatti il ricorso di Sposini in appello.

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