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Sabato, 18 Maggio 2024
lutto nella tv

È morto Giampiero Galeazzi

Aveva 75 anni. A darne annuncio Massimo Caputi

È morto Giampiero Galeazzi. A darne notizia Massimo Caputi, sui social. "Unico e inimitabile, riposa in pace", ha scritto il collega giornalista. Storico telecronista Rai, Galeazzi ha raccontato alcune delle più grandi gesta sportive italiane. Voce sportiva, conduttore televisivo, giornalista ed ex campione di canottaggio, Galeazzi, popolarissimo da decenni, aveva 75 anni ed era malato da tempo di una grave forma di diabete. 

Tra le ultime apparizioni televisive, quella a Domenica In dell'amica Mara Venier, quando si presentò in sedie a rotelle creando apprensione tra il pubblico circa le sue condizioni di salute. In quell'occasione, ci tenne a smentire di essere malato di Parkinson, come invece si vociferava, per confermare invece di lottare contro il diabete. "La salute va su e giù, come sulle montagne russe - confidò - Ho sbalzi di pressione, gonfiore alle gambe. Quando mi emoziono, mi tremano le mani, ma non sono messo così male. A 72 anni ho anche perso un po’ di chili". 

Giampiero Galeazzi e la lunga lotta contro la malattia

Indimenticabili le sue telecronache, in particolare quelle dell'amato canottaggio con i trionfi olimpici dei fratelli Abbagnale.Tra i primi a commentare la scomparsa, proprio Giuseppe Abbagnale: "La sua morte è una notizia sconvolgente, mi lascia senza parole". 

Giuseppe Abbagnale sconvolto dalla morte di Giampiero Galeazzi 

Da atleta e voce dello sport, la vita di Giampiero Galeazzi

Conosciuto anche con il soprannome di Bisteccone per la sua mole imponente (affibbiatogli dal giornalista Gilberto Evangelisti, ndr), laureato in Economia con tesi in statistica, fu professionista nel canottaggio. Una passione che ereditò dal padre. Vinse il campionato italiano nel singolo nel 1967 (che gli valse la medaglia di bronzo al valore atletico) e nel doppio con Giuliano Spingardi nel 1968 e in quell'anno partecipò alle selezioni per le Olimpiadi del 1968 a Città del Messico. Poi l'approdo in tv, e in Rai precisamente, quando fu assunto come giornalista sportivo. 

Memorabili le sue telecronache in occasione delle medaglie d'oro nel canottaggio di Giuseppe e Carmine Abbagnale alle olimpiadi di Seoul 1988 e di Antonio Rossi e Beniamino Bonomi a Sydney 2000, caratterizzate da un debordante, strangolato entusiasmo. Nell'estate 2009 commentò le partite della Confederations Cup con Jacopo Volpi e Zbigniew Boniek. Tra le conduzioni, Novantesimo minuto e la Domenica Sportiva. 

Nel 1996 Pippo Baudo lo volle al 46º Festival di Sanremo 1996. Nello stesso anno fu la voce di Mr. Swackhammer, antagonista principale del film Space Jam. 

In basso, la telecronaca dei fratelli Abbagnale

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