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Domenica, 16 Giugno 2024

Claudio Pizzigallo

Giornalista

Se vi incuriosisce il film Proximity su Prime Video, pensateci bene prima di guardarlo

Con qualche giorno di ritardo rispetto alla data di uscita prevista del 15 luglio, è arrivato su Amazon Prime Video il film Proximity, titolo del 2020 diretto, scritto e prodotto da Eric Demeusy.

Non vi diciamo subito di che genere specifico è questo film perché sarebbe già uno spoiler, ma possiamo anticipare che non è esattamente un capolavoro. Anzi, pur non sconsigliandone in modo assoluto la visione, pensiamo che prima di vedere Proximity sia il caso di saperne di più, per non affidarsi solo alla locandina e al breve testo presente su Prime Video.

Proximity, di cosa parla il film su Prime

Il film inizia con una scena nel 1979, quando un'enorme astronave aliena a forma di classico disco volante "aspira" un uomo di nome Carl. Dopodiché siamo nel presente (pre-pandemico), con il giovane ingegnere informatico della NASA Isaac che ha qualche problema a superare la scomparsa del padre.

La psicologa allora gli consiglia di registrare un video diario, e lui dopo un po' di riluttanza accetta. Solo che non si registra a casa, ma in giro per escursioni fuori città. E così gli capita di essere in un bosco con la telecamera accesa quando sulla Terra piomba una cosa che secondo gli esperti è un meteorite, ma che Isaac vede da pochi passi e riconosce come un disco volante (lo stesso di prima, ma lui non lo sa).

Non che servisse chissà che telecamera, nell'era degli smartphone, comunque lui filma l'astronave e poco dopo anche l'alieno che lo avvicina: il tipico alieno con due braccia, due gambe e un colore grigiastro. 

Isaac non ci capisce più niente, sa solo che quando si risveglia a una certa distanza da dov'è avvenuto l'incontro ravvicinato del terzo tipo scopre che sono passati tre giorni, così capisce di essere stato rapito dagli extraterrestri.

Prima è un po' riluttante a parlarne con gli amici, anche perché soffre di allucinazioni, ma poi sente parlare di qualcuno che ha fatto delle foto virali ai "meteoriti" e allora colto da un mix di protagonismo, vanità e desiderio di diffondere la verità carica online il video del contatto con gli alieni, che ovviamente diventa super virale in pochissimo.

Isaac viene intervistato dai giornali e in tv, tra chi gli crede e chi lo considera un imbroglione o un invasato, e conosce una ragazza, Sara, che sostiene di avere avuto la stessa esperienza. Viene anche avvicinato per strada da un giornalista che lo porta in redazione e gli propone di sottoporsi alla macchina della verità per mettere a tacere chi non gli crede, ma appena passa il test si scopre che in realtà è tutta una messinscena di una qualche agenzia da "men in black" dell'ONU che indaga sui contatti alieni.

Isaac viene rapito e trasferito nella base di questa agenzia, ma si rifiuta di collaborare anche quando scopre che è stata rapita anche Sara. Anzi, in qualche strano modo riesce a liberarsi e a liberare Sara e a fuggire dalla base di questa super agenzia segreta internazionale. 

Scoprono così di essere in Costa Rica, un Costa Rica abbastanza stereotipato, tanto che Isaac chiede a una barista dove può trovare un accesso Internet e questa gli risponde che se va sempre dritto trova un altro locale dove un tipo di nome Zed ha un "internet muy bueno". 

Isaac e Sara raggiungono questo Zed, che sta in effetti lavorando a un computer (non collegato alla corrente, e non lo vedremo mai collegato: deve avere un'ottima batteria). Nel frattempo arrivano gli androidi (che somigliano a The Stig di Top Gear), ma i tre riescono a scappare nella casa sull'albero di Zed, che anche se vive nella foresta tropicale e ha porte e finestre aperte non è tormentato dagli insetti.

Ci fermiamo qui, per ora, per non rivelare proprio tutta la trama del film, ma più sotto proseguiamo con gli spoiler, siete avvertiti. Se la sintesi vi ha incuriosito, potete vedere il trailer su YouTube, dove peraltro si trova anche il film completo (ma senza sottotitoli in italiano).

Perché NON vedere Proximity (SPOILER!)

Proximity è uscito nei cinema USA per un breve periodo a inizio 2020, prima di finire in varie piattaforme streaming in giro per il mondo, e su Prime Video in Italia. In sé, non è un film fatto male, sicuramente non fatto peggio di Black Easter, ma è proprio il paragone con quest'altro film da poco uscito su Prime a far capire cosa non va in Proximity.

Così come Black Easter, infatti, anche Proximity è un film che gli anglofoni chiamano "Christian science-fiction", fantascienza cristiana. Questo perché - ecco lo spoiler - quando gli alieni tornano sulla Terra spiegano ad Isaac, Carl, Sara e Zed che la Terra li attrae perché, nella loro ricerca sulle origini dell'universo, questa specie super evoluta ha scoperto che Gesù Cristo è strettamente connesso all'inizio del cosmo, e come Gesù, ma senza la sua aura, anche le persone a lui collegate. 

Ciò che non funziona, quindi, in Proximity è innanzitutto nel fatto che l'intera storia, cioè le invasioni aliene nel corso della Storia, si spiega con un non meglio precisato interesse per Cristo che sembra più che altro un escamotage buttato lì nel finale di film che non il "motore immobile" - come Aristotele definiva Dio - delle vicende raccontate dal film. 

Ma già prima del finale con rivelazione inclusa Proximity dava l'idea di essere un film zoppicante. Gli attori, perlopiù esordienti o semisconosciuti, fanno discretamente il loro lavoro, ma la trama dà pù volte l'impressione di procedere con difficoltà. E gli effetti speciali, cruciali in un film così, sembrano troppo spesso fatti con un software di base da qualcuno che probabilmente maledice lo scarso budget a disposizione. 

E in fondo, questi limiti si potrebbero anche perdonare se non fosse che l'idea del film, Gesù a parte, non è particolarmente originale, anzi molte scene sembra proprio di averle viste più volte al cinema e in tv.

C'è un motivo per vedere Proximity?

Detto ciò, una stroncatura totale sarebbe forse ingenerosa nei confronti di Eric Demeusy. Volendo essere costruttivi, possiamo dire che Proximity è un film consigliato agli amanti della fantascienza per una sera in cui non vogliono impegnarsi troppo. Nonostante l'etichetta di "Christian science fiction", invece, non è esattamente un film consigliato a chi cerca un film di ispirazione religiosa. 

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