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Martedì, 20 Febbraio 2024
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The Voice, spunta il nome di Achille Lauro: Freccero rompe il silenzio

Dopo il caso Sfera Ebbasta si è vociferato dell'arrivo del trapper romano, ma il direttore di Rai 2 smentisce

"Sarebbe un altro caso Sfera Ebbasta", così Carlo Freccero smentisce all'Agi le voci che negli ultimi giorni volevano Achille Lauro come quarto coach di The Voice. E non ha tutti i torti. Il nome del trapper romano ha fatto saltare dalla sedia gli stessi che avevano appena tirato un sospiro di sollievo per il benservito a Sfera, ma il direttore di Rai 2 conferma il politically correct che si è deciso di seguire.

Si sta decidendo in questi giorni chi affiancherà Elettra Lamborghini, Gué Pequeno e Morgan sulle poltrone rotanti e Freccero rompe il silenzio anche su altri nomi trapelati in queste ore. "Asia Argento non sostituirà Sfera Ebbasta - assicura - così come sarebbero azzardate anche le previsioni su Arisa, Ermal Meta e Ultimo".

"The Voice", la proposta di Sfera Ebbasta come giurato

Pochi giorni fa, dopo che la produzione Fremantle ha fatto un passo indietro per il coinvolgimento di Sfera Ebbasta, Freccero ha ammesso che la proposta di chiamare il controverso rapper tra i giudici c'è stata, ma ha anche chiarito come alla fine abbia prevalso il politicamente corretto di mamma Rai. "Mi hanno proposto Sfera Ebbasta, Guè Pequeno e Elettra Lamborghini - ha fatto sapere il direttore di Rai 2 - E, a dire il vero, io l'unica perlessità l'avevo sulla Lamborghini perché non la conoscevo. Mentre conosco molto bene sia Sfera che Pequeno, avendo curato una rubrica di pop culture su Rolling Stones. Di Sfera conosco il percorso e le sue ballate. E quindi ho detto: 'ottimo'. So che il protocollo della Rai è il politicamente corretto ma è anche vero che io devo recuperare quel mondo che in Rai non c'è più e che sono i ragazzi. E ho pensato che per una volta fosse giusto percorrere il nuovo, il contemporaneo, il mood di adesso. Con la garanzia che non ci fosse alcun processo su Sfera Ebbasta e sui tragici fatti di Corinaldo in contemporanea con il programma. Ricevuta su questo punto una relazione dell'avvocato di Fremantle, ho detto sì". Ne ha parlato subito con il vertice Rai? "Non erano tutti impegnati su sanremo quindi non c'è stata occasione di parlarne. E io sono andato avanti perché il tempo stringeva. E quando ho formalizzato la proposta, di fatto solo ieri, mi è stato detto che al principio del politicamente corretto non si può derogare. Il vertice ritiene che l'alone della tragedia di Corinaldo sia ancora troppo vivido. Ora però dobbiamo sbrigarci a trovare una soluzione". Il tempo per trovare il quarto giudice, intanto, stringe.

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