Domenica, 13 Giugno 2021
Animali

"Chi abbandona si abbandona": la nuova campagna dell'Enpa in difesa degli animali

L'Ente Nazionale Protezione Animali si prepara così alla terza edizione delle giornate contro l'abbandono, "una piaga inaccettabile" nel nostro Paese

L’estate è arrivata, le ferie sono vicine e torna anche la piaga degli abbandoni degli animali.

Anche quest’anno l’Enpa ha lanciato una campagna estiva per denunciare questo fenomeno, “che, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, anche grazie alle nostre campagne di sensibilizzazione e alla crescita del numero di strutture 'animal friendly', continua a rappresentare per il nostro Paese una piaga inaccettabile”, come ha spiegato Marco Bravi, responsabile comunicazione e sviluppo iniziativa dell’Enpa, nonché presidente del Consiglio Nazionale dell’Ente. 

“Chi abbandona si abbandona” - questo il claim scelto per la campagna - fa da cornice alla terza edizione delle giornate anti-abbandono fissate per sabato 4 e domenica 5 luglio. In quei giorni, i volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali distribuiranno un “kit per viaggiatori bestiali”, realizzato in collaborazione con Record, un marchio specializzato nella realizzazione di prodotti per piccoli animali. Da Nord a Sud, comprese le Isole, saranno allestiti un centinaio di banchetti organizzati dalle sezioni locali (qui l’elenco delle sezioni sparse su tutto il territorio). 

L’Enpa ricorda che non esistono dati ufficiali che descrivano tale fenomeno nella sua complessità e interezza. Questi dati, tra l’altro, non potrebbero essere ufficiali considerando che di molti animali, dopo l'abbandono, si perde ogni traccia. Esistono, tuttavia, alcuni indicatori che permettono almeno di inquadrarlo a grandi linee, sia pure con una notevole approssimazione per difetto, come spiega l’Enpa in una nota. 

Il Ministero della Salute nel 2012, con l'allora Sottosegretario Cardinale, aveva stimato la presenza sul nostro territorio di una popolazione di randagi compresa tra 500mila e 700mila esemplari, mentre i dati relativi agli ingressi nei canili sanitari (la prima struttura cui viene affidato un cane abbandonato) “parlano” per il 2012 di oltre 104mila abbandoni (Ministero della Salute)

L’Enpa conduce delle rilevazioni presso le proprie strutture, da cui emerge per l'ultimo triennio una flessione degli “ingressi canini” nell'ordine del 15 per cento mentre purtroppo sono in sensibile aumento gli abbandoni di altri tipi di animali domestici (gatti ma anche conigli, cavie e persino animali esotici).  

“Il fine settimana del 4 e 5 luglio – conclude Bravi – è dunque l'occasione giusta per sottolineare che l'abbandono non soltanto è indicativo della crudeltà umana sugli animali e rappresenta una dimostrazione di inciviltà ma, lo ricordo, un reato punito con l'arresto fino ad un anno e un'ammenda da mille a diecimila euro”. 

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