Venerdì, 27 Novembre 2020
Ryanair

Caos Ryanair, Codacons presenta esposto in Procura: "Risarcimenti fino a 600 euro"

L'associazione dei consumatori spiega come muoversi in caso di cancellazione del proprio volo e denuncia disagi enormi per i passeggeri che avevano acquistato i biglietti: "Il solo rimborso non è sufficiente, necessario un indennizzo"

Ryana caos dopo la cancellazione di circa 2000 voli

Montano le proteste contro Ryanair da parte di migliaia di passeggeri esasperati in tutta Europa dopo che la compagnia aerea ha annunciato un’ondata di cancellazioni inaspettate.

Tutto è cominciato venerdì quando Ryanair ha annunciato, attraverso un comunicato stampa, la cancellazione di un totale tra 40 a 50 voli al giorno da quella data fino alla fine di ottobre, ovvero circa 2.000 voli in totale.

Ryanair, ecco la lista dei voli cancellati

"Abbiamo avuto un problema con l’organizzazione delle ferie dei nostri piloti e stiamo lavorando sodo per tornare alla normalità", ha riconosciuto il direttore marketing del gruppo, Kenny Jacobs, che promette di "inviare informazioni regolari ai clienti e pubblicazione di notizie sul sito".

Ryanair, cosa fare in caso di cancellazione del proprio volo

Ma cosa fare in caso di cancellazione del proprio volo? Ryanair sul proprio sito ha precisato che i passeggeri potranno chiedere il rimborso di quanto pagato (a questo link), oppure modificare gratuitamente la propria prenotazione scegliendo un altro volo. Ma si tratta pur sempre di una magra consolazione per chi ha acquistato un biglietto e pianificato un viaggio. 

Voli cancellati Ryanair, i diritti dei viaggiatori

Il Codacons ricorda quali sono i diritti dei viaggiatori in caso di cancellazione del volo:
il passeggero ha diritto alla scelta tra:
-          rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata
-          imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all'operativo della compagnia aerea
-          imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero
 
La legge prevede anche un risarcimento monetario che tuttavia viene meno quando il passeggero sia stato informato della cancellazione:
-          con almeno due settimane di preavviso
-          nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima della data di partenza e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di due ore prima rispetto all'orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo quattro ore dopo l'orario originariamente previsto
-          meno di sette giorni prima e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di un'ora prima dell'orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo due ore dopo l'orario originariamente previsto.
per le tratte aeree intracomunitarie

Voli cancellati, l'ammontare della compensazione

Per le tratte intracomunitarie inferiori o pari a 1500 Km, secondo il Codacons l’ammontare della compensazione dovrà essere di 250 euro, che salgono a 400 per le tratte extracomunitarie comprese tra 1500 e 3500 km e a 600 per quelle superiori a 3500 km.

Codacons presenta esposto in Procura

Sul caso dei voli cancellati l’associazione dei consumatori ha annunciato di voler presentare un esposto alle Procure della Repubblica di Roma, Bergamo, Bari e Cagliari dopo quello presenato ieri all’Enac (Ente Nazionale per l’aviazione civile).

"Abbiamo deciso di rivolgerci alla magistratura affinché sia fatta luce sul comportamento della compagnia aerea sotto il profilo penale, e perché siano pienamente tutelati i diritti dei passeggeri – spiega il presidente Carlo Rienzi – Numerosi passeggeri stanno infatti contattando il Codacons denunciando disagi enormi e danni economici non indifferenti causati dalla cancellazione del proprio volo a ridosso delle date di partenza. C’è chi ha prenotato hotel o auto a noleggio e ha perso i soldi pagati non riuscendo a trovare voli alternativi per raggiungere la propria destinazione, ma anche cittadini in vacanza cui è stato cancellato il volo di rientro e che stanno sostenendo costi ingenti per alloggi e trasferimenti alternativi, oltre alla perdita di giorni di lavoro nei casi in cui non riescano a reperire un volo".

"Il solo rimborso dei biglietti non è sufficiente"

Secondo il Codacons, è evidente che il solo rimborso del biglietto non è un indennizzo sufficiente: "La normativa  - spiega l'associazione - prevede espressamente una compensazione pecuniaria nei casi in cui la cancellazione non sia comunicata almeno due settimane prima della partenza, risarcimento che può arrivare a 600 euro a passeggero".

Proprio su tale aspetto il Codacons chiede alle Procure di fare luce, perché se saranno negati gli indennizzi accessori al rimborso del biglietto, previsti dalle norme vigenti, potrebbero determinarsi reati come quello di truffa. 

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