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Domenica, 5 Dicembre 2021
Montagne riaperte

Si potrà sciare quest'anno? Le ultime novità per viaggiare in vista del ponte dell'8 dicembre

Il protocollo approvato dai gestori prevede una serie di regole per salire sugli impianti di risalita

Dopo un anno di stop gli appassionati della montanga si apprestano a rimettere ai piedi sci e snowboard. La stagione sciistica infatti riparte il 27 novembre con la riapertura degli impianti e il weekend dell’Immacolata sarà il primo vero stress-test per il settore.

È bene ricordare che per accedere agli impanti è necessario il green pass. Quanto alle limitazioni la chiusura degli impianti scatta solo nel caso la regione entri in zona arancione o rossa, mentre si potrà sciare liberamentesia in zona bianca che in zona gialla.

Il protocollo approvato dai gestori prevede anche una serie di regole tra cui:

  • il limite della capienza per le cabinovie è fissato all’80%;
  • la capienza sulle seggiovie è al 100%;
  • obbligatorio indossare la mascherina.

All’interno dell’area sciistica devono essere creati dei percorsi che garantiscano il distanziamento.  

Per ora quindi nessun rischio di chiusure ma è chiaro il timore che l'avanzare dei contagi possa mettere a rischio le vacanze sulla neve dei milioni di italiani che prima della pandemia erano andati in vacanza in montagna nelle feste di fine anno. "A pagare il prezzo più salato alle ripresa dei contagi- spiega Coldiretti- rischiano di essere di nuovo le strutture impegnate nell'alloggio, nell'alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir per effetto delle limitazioni che potrebbero scattare in caso di passaggio di colore dal giallo all'arancione nelle regioni più gettonate delle destinazioni turistiche invernali". 

Proprio per l’aumentare dei casi e per scongiurare il rischio di dover reintrodurre le restrizioni in vista delle feste, le Regioni hanno chiesto al governo un tavolo per discutere l’introduzione di un super green pass solo per vaccinati o guariti sul modello tedesco, una sorta di lockdown per i no-vax. Al momento però il governo guarda ai numeri e, dato che per ora nessuna Regione subirà restrizioni, sembra che la situazione resterà la stessa almeno per il ponte dell'Immacolata. Solo Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma di Bolzano rischiano il passaggio in zona gialle che - come detto - non pregiudica il normale funzionamento degli impianti. 

Super green pass: le date della stretta ai non vaccinati per fermare la quarta ondata

Per Natale e le festività di Fine Anno a pesare sulle decisioni sarà lo sviluppo della pandemia nelle prossime settimane. Se la situazione dovesse peggiorare con il passaggio in arancione tornerebbero le limitazioni a spostarsi dal proprio Comune, se non per motivi di lavoro, salute e necessità e con il green pass. Tornerebbero anche la sola consegna a domicilio per i ristoranti, la chiusura dei luoghi di aggregazione e limiti alle visite a parenti e amici. Ovviamente si tratta per ora di situazioni lontane dalla realtà così come il lockdown dell'area rossa, ma è bene tenerne conto.

L'ultimo avvertimento è per chi ha in programma viaggi all'estero: vista la forza della quarta ondata il consiglio del ministero della Salute è di limitare gli spostamenti in quanto diverse nazioni stanno introducendo nuovi lockdown e limitazioni ai turisti.  Va ricordato che sono in vigore i corridoi turistici Covid-free per vaccinati o guariti verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (per le zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam). Quarantotto ore prima del rientro si dovrà effettuare il tampone.

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