rotate-mobile
Giovedì, 26 Gennaio 2023
Viaggi

Spazi stretti, economici ma pericolosi: quando viaggiare può essere "una trappola mortale"

"Nessun sedile della classe economica in aereo corrisponde agli standard del Dipartimento dei Trasporti statunitense". Quali sono i potenziali pericoli

Stretti e scomodi. Economici sì, ma potenzialmente pericolosi. La riduzione costante delle dimensioni dei sedili della classe economica e dello spazio tra le file dei posti in aereo può rappresentare in alcuni casi un serio problema di sicurezza. Un documento del governo americano mostra i potenziali pericoli in caso di incidente, ma l'aviazione civile statunitense (Federal Aviation Administration) non renderà pubblici i risultati dei test, effettuati ma non superati. E questo anche se un tribunale Usa ha avvertito che, riguardo agli spazi sempre più ridotti sugli aerei di alcune compagnie, "c'è una seria e fondata preoccupazione per la sicurezza in caso di schianto". In altre parole: in caso di incidente, non ci sarebbe spazio sufficiente per "uscirne vivi". 

Per anni le compagnie aeree sono state autorizzate a ridurre le dimensioni dei sedili della classe economica e lo spazio tra le file di posti: una "pratica" che, senza un'adeguata regolamentazione, ha finito per incidere sulla sicurezza. Il Daily Beast ha analizzato il documento in questione, concludendo che "in alcuni casi viaggiare in classe economica può essere una trappola mortale":

"Le prove effettuate per assicurare che in caso di emergenza tutti i passeggeri possano uscire in sicurezza dall’aereo sono pericolosamente obsolete e non tengono conto della densità di carico o di quanto sia contemporaneamente aumentato il numero dei passeggeri. Nessun sedile della classe economica corrisponde agli standard del Dipartimento dei Trasporti per quanto riguarda lo spazio indispensabile, affinché sia sicuro in caso di emergenza, al posto di un assistente di volo. Né Boeing né l’Amministrazione federale dell’aviazione comunicheranno i risultati dei test di evacuazione per le versioni più recenti (e con più posti) del Boeing 737, il jet maggiormente utilizzato".

Sulla questione, il gruppo di attivisti senza scopo di lucro "Flyers Rights" ha sottoposto un procedimento alla Corte d’Appello degli Stati Uniti per il District of Columbia Circuit, e un giudice ha affermato che "c'è una plausibile preoccupazione per la sicurezza" che deriva da quella che è definita "densificazione dei posti in aereo". Il tribunale ha ordinato all’Amministrazione federale dell’aviazione statunitense di rispondere a una petizione presentata da Flyers Rights affinché vengano definite nuove regole per i problemi di sicurezza, scaturiti dall’aver ridotto le dimensioni e lo spazio tra i sedili nella classe economica. Il Daily Beast ha esaminato più di novecento pagine dei documenti del Dipartimento dei Trasporti e dell’Amministrazione Federale dell’Aviazione (FAA) riguardanti il modo in cui sono configurate le cabine degli aerei affinché, in caso di emergenza, garantiscano una rapida evacuazione. Tutti i test sono stati elaborati decenni prima che le compagnie aeree aumentassero il numero di posti e, soprattutto, prima che riducessero le dimensioni dei sedili e lo spazio tra ciascuna fila.

Come vengono effettuati i test

Durante un test d’evacuazione statica i posti sono occupati da volontari. Le normative FAA specificano che "i soggetti devono essere naïve (non precedentemente trattati) e soddisfare la richiesta d’età, genere, ecc. così da garantire un campione rappresentativo e, al contempo, non sottoporre le persone a inutili rischi". I test, infatti, non replicano la reale esperienza di un incidente. Innanzitutto, i volontari e gli assistenti di volo sono già mentalmente preparati all’evento. Non sperimentano alcun improvviso allarme e lo stress che arriva inevitabile in caso d’emergenza. Inoltre, l’aereo nel corso del test è in un hangar, non c’è rischio di conseguenze traumatiche come nel caso di un velivolo gravemente danneggiato né esiste un imminente rischio di incendio, fumo o esplosione. In realtà - spiega il Daily Beast - "i test statici sono esercitazioni stabilite per raggiungere gli obiettivi prescritti dagli standard, ad esempio per dimostrare che ci sia un numero sufficiente di porte e che siano posizionate correttamente affinché i passeggeri possano evacuare in 90 secondi con le luci abbassate e dalle porte di sicurezza. E' una delle norme fondamentali, fin dagli albori del jet alla fine degli anni ’50, e quantomeno assicura alla linea di base un'adempienza generale".

"Raramente, invece, sono stati eseguiti o indicati i test dinamici che coinvolgono produttori di sedili e di aeroplani. Come requisito fondamentale i sedili devono essere in grado di sostenere una forza fino a 16 volte superiore alla forza di gravità. I due cambiamenti più significativi nel design del sedile: da ingombranti sono diventati degli esili gusci e sono stati aggiunti gli schermi per intrattenere il passeggero nel corso del volo".

In poche parole, è impossibile che un test, statico o dinamico, possa emulare in modo preciso un incidente reale. Due incidenti non sono mai uno uguale all’altro. Alla fine, il meglio che può essere ottenuto da un test è assicurarsi che non ci siano problemi ad evacuare il più velocemente possibile. E la densità di posti a sedere, a questo punto, diventa un problema urgente da risolvere.

La sentenza di Washington D.C. ha richiamato la FAA per aver ignorato il modo in cui le compagnie aree fanno viaggiare i passeggeri in spazi sempre più stretti. Il tribunale ha indicato quel che è ormai evidente a chiunque si trovi a bordo di un aereo: "Sempre più passeggeri in posti sempre più angusti e ancor meno spazio tra di loro". I Flyers Rights hanno osservato che, dai primi anni del 2000, nella classe economica si è ridotto lo spazio tra le file di seduta: da 88,9 centimetri è arrivato ai 78 odierni, e in un numero crescente di casi ora è ridotto a 71 centimetri. Nello stesso periodo la larghezza della seduta media è stata ridotta da 46 a 43 centimetri. Il giudice ha dichiarato che l’affermazione della FAA secondo cui le dimensioni dei sedili sono "categoricamente irrilevanti ai fini della discesa dei passeggeri in situazione d’emergenza" non ha alcun senso.
 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Spazi stretti, economici ma pericolosi: quando viaggiare può essere "una trappola mortale"

Today è in caricamento