Venerdì, 7 Maggio 2021

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A Roma lavoratori dello spettacolo occupano il Globe Theatre

Non chiedono di riaprire ora, ma una profonda riforma del settore

Milano, 14 apr. (askanews) - Un gruppo di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura ha occupato il Globe Theatre di Roma. Una azione di protesta, dopo più di un anno dal blocco degli spettacoli dal vivo, per chiedere una riforma strutturale del settore, non una riapertura senza sicurezza fisica e contrattuale.

"Quando si parla di ripartenza si parla solo di spazi che prendono un fondo pubblico, quando invece a maggioranza non lo prendono, abbiamo bisogno di riconcentrarci anche su questo, abbiamo bisogno di revisione di contratti, la parcellizzazione è imbarazzante nel nostro mestiere alcuni contratti neanche esistono", hanno spiegato durante una conferenza stampa dal teatro.

L'orizzonte della protesta è più ampio, guarda al futuro e per questo gli organizzatori, tutti sottoposti a tampone prima dell'occupazione e parte di una rete composta da collettivi di lavoratrici e lavoratori di spettacolo e cultura, chiedono un incontro coi ministri di Cultura e Lavoro, Dario Franceschini e Andrea Orlando.

Nei prossimi giorni verranno organizzate assemblee, tavoli tematici, momenti di approfondimento da questo luogo simbolo della cultura a Roma, replica del teatro londinese calcato dalla compagnia di Shakespeare, nato da una idea di Gigi Proietti. "Non so cosa direbbe lui, so cosa diceva nelle interviste: 'La cultura non è nè alta nè bassa, è popolare' - ha detto una delle organizzatrici - e per tutelare questa relazione imprescindibile devono essere tutelati attori e attrici e in campo: lavoratori, lavoratrici e pubblico. In questo momento non ci sentiamo né tutelati né tutelate. Siamo qui anche per ribadire questo".

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