Giovedì, 21 Ottobre 2021

A Trevi dibattito su energia ed economia circolare

Stakeholder e decision maker tra imprese, consorzi e istituzioni

Trevi, 25 set. (askanews) - Benefici economici e ambientali, competenze, tecnologia, sostenibilità, infrastrutture, governance e programmazione, carbon neutrality, imballaggi, formazione, persone, energia. Sono alcune delle parole che hanno caratterizzato il dibattito nell'apertura della quinta edizione delle Giornate di Trevi, appuntamento promosso da Globe Italia - Associazione nazionale per il clima nazionale assieme al World Energy Council Italia in collaborazione con AICP-Associazione Italiana Collaboratori Parlamentari, la LUISS - School of Government. A Trevi si è parlato, tra stakehokder di settore e decision maker - in presenza e in sicurezza - di come sostenere la ripresa italiana ed europea dalla pandemia COVID19, del piano Next Generation EU, di sostenibilità, impresa, economia circolare con la consapevolezza che non possiamo ripartire nello stesso modo con cui ci siamo fermati. Con una visione non solo nazionale, come evidenziato dal Presidente di Conai Luca Ruini.

"Se saremo in grado di dare una risposta e di dire che riusciremo a portare a casa i risultati potremo confermare che il modello di Europa che si sta pensando potrà essere realizzato. Se invece non riusciremo questo darà adito invece ai paesi del Nord di dire di tornare indietro rispetto ad un modello di vecchia Europa. Ma siamo ottimisti che l'Italia, come in passato e in condizioni di questo genere, riuscirà a portare a casa questo risultato".

Eccellenza italiana sugli scudi nel settore dell'economia circolare, testimoniata dai risultati del sistema dei consorzi. Ora le opportunità arrivano dal Pnrr: Amelio Cecchini, vicepresidente Comieco: Specialmente per il Sud abbiamo intenzione di fare degli interventi usando anche il Pnrr che ci dovrebbe dare le risorse per creare impiantistica e soluzioni che ci consentano di avere una raccolta differenziata sempre più pulita e con volumi in grado di arrivare anche al 100% indipendentemente dall'obbligo che le leggi ci impongono".

Numeri importanti anche per la plastica e Corepla. Giuseppe Ciraolo: "A fronte di 2 milioni di tonnellate di imballaggi immessi al consumo il sistema Italia è riuscito a recuperarne il 95%".

Sullo sfondo della transizione ecologica c'è però il tema dell'accettazione da parte dei territori. E dei controlli pubblici. Alessandro Bratti, Direttore Generale di Ispra: "Ci sarà bisogno di dialogare con i territori quando si dovranno fare nuovi impianti, o ammodernarli, perché lo voglio ricordare la transizione ecologica appoggia su una riconversione industriale importante e c'è un gap di fiducia da riconquistare da parte dell'amministrazione pubblica con i cittadini, e si può fare a nostro parere rinforzando gli organi tecnici e quelli scientifici di ricerca che si occupano di questi temi".

Quest'anno l'iniziativa di Trevi si è arricchita di due nuovi elementi: l'inclusione nei dialoghi sulla transizione energetica delle riflessioni e delle proposte della "Generazione Z" con un momento dedicato al confronto con i rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Giovani, sia l'elaborazione e presentazione di un documento di sintesi delle Giornate da trasmettere alla pre-COP26 di Milano a fine settembre. Matteo Favero per Globe Italia: "In un momento particolare, quello dell'Italia protagonista europea e globale e in un momento in cui le giovani generazioni sono protagoniste della transizione ecologica".

Si parla di

Video popolari

A Trevi dibattito su energia ed economia circolare

Today è in caricamento