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Addio a Remy Julienne, lo stunt di 007 morto per Covid a 90 anni

Controfigura di Sean Connery, Roger Moore, Delon, Belmondo

Roma, 22 gen. (askanews) - E' morto di Covid-19, a 90 anni, Remy Julienne, uno dei più famosi stuntman di Francia e del mondo. Era ricoverato in terapia intensiva in un ospedale di Montargis, sua città natale, nella Francia centrale, da inizio gennaio.

Ha lavorato in oltre 1.400 film come controfigura, in ben sei della saga di 007. Campione francese di motocross, iniziò la sua carriera da stunt cinematografico nel '64 guidando la moto al posto di Jean Marais nel film "Fantomas".

Ha girato le scene più pericolose al posto di alcuni tra gli attori più famosi al mondo: Sean Connery, Roger Moore, Alain Delon, Jean-Paul Belmondo. Da "Operazione San Gennaro" di Dino Risi, passando per film come "Effetto Notte" di Truffaut, "C'era una volta in America" di Sergio Leone e "Frantic" di Roman Polanski, fino a "Il codice Da Vinci" di Ron Howard. Una vita sul set, senza paura. Era famoso per i suoi studi minuziosi per ridurre al minimo i rischi primi di girare una scena. Nonostante ciò rimase coinvolto in un incidente, non grave. "Sono sempre preoccupato - aveva raccontato in un'intervista qualche anno fa - ho sempre avuto dubbi e incertezze e li ho ancora oggi... ma se non ci si preoccupa vuol dire che si è incoscienti e a quel punto è meglio cambiare mestiere".

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