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Martedì, 16 Aprile 2024

Alexa diventa un concierge virtuale, prima esperienza al Th Roma

Riduce richieste ripetitive, vantaggi per clienti e per lo staff

Roma, 24 feb. (askanews) - In camera con Alexa. Non è il titolo di un film osé d'annata. È la nuova esperienza che Th Roma Carpegna Palace Hotel propone ai suoi clienti. Alexa risponderà a (quasi) tutte le vostre esigenze. A spiegare l'origine del progetto è Gianmaria Visconti, country manager Amazon Alexa per l'Italia.

"L'idea nasce dall'esigenza dei nostri clienti che vogliono interagire con Alexa ovunque si trovano. Alexa impariamo a conoscerla nella casa, ma è sempre più adottata nelle automobili e oggi anche quando siamo in viaggio nelle camere d'albergo. Per ritrovare tutta la semplicità a cui ci siamo ormai abituati nel momento in cui vogliamo ascoltare una canzone, o un'informazione utile sul meteo, sul traffico o sul posto in cui ci troviamo".

In un mese sono state prese in esame 13mila interazioni con i clienti. La richiesta più comune è stata quella di conoscere la password del wi-fi: una domanda semplice che viene soddisfatta in pochi secondi dall'assistente vocale di Amazon senza bisogno di scomodare il personale dell'albergo magari impegnato con altri clienti. Da qui tutta una serie di altri servizi legati all'intrattenimento: riproduci musica! imposta la sveglia! cosa c'è in tv questa sera? Per passare poi a richieste più complesse: ho bisogno di dentifricio! non funziona l'aria condizionata! a che ora posso fare il check-out?

Th Resorts è il primo gruppo alberghiero in Italia ad aver adottato il nuovo sistema. Come spiega l'executive vice president, Giorgio Palmucci.

"L'intelligenza artificiale fa ormai parte della nostra vita quotidiana. Avevamo già lavorato per rendere, per esempio, i nostri servizi di prenotazione il più tecnologicamente avanzati. Ma ci siamo resi conto che questa era un'occasione per essere, durante l'esperienza del soggiorno, all'altezza dell'evoluzione tecnologica che stiamo vivendo tutti i giorni".

I vantaggi non sono solo degli ospiti, ma anche per gli operatori: con "Alexa, la stanza è pronta", una notifica viene inviata alla reception che potrà concludere il processo di check-in. E forse proprio questo aspetto potrebbe convincere altri alberghi che hanno già scelto di investire nella tecnologia per per portare valore aggiunto nelle proprie strutture.

Barbara Casillo, direttore generale Confindustria Alberghi.

"Io vedo davvero una svolta sui viaggiatori internazionali. La barriera linguista esiste ancora e avere uno strumento del genere può semplificare molto l'esperienza in albergo per il viaggiatore. Quindi sicuramente è molto facilitante e credo che potrà avere un buonissimo ritorno sulla percezione dei clienti e quindi costruire valore per il futuro".

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