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Ancora proteste a Portland, Trump difende il killer di Kenosha

Il sindaco della città: abbiamo bisogno di pace

 

Portland, 1 set. (askanews) - Non si fermano le proteste a Portland, dove c'è stata un'altra notte di tensione in piazza dopo l'uccisione durante una manifestazione di un uomo. È il terzo morto in una sparatoria durante le proteste contro la brutalità della polizia scatenate dal grave ferimento di Jacob Blake, a cui gli agenti hanno sparato alle spalle mentre saliva in auto, in Wisconsin, a Kenosha. Proprio qui le prime due vittime: due giovani uccisi da un 17enne suprematista bianco, ora difeso da Trump.

"Hai visto le stesse immagini che ho visto io - risponde al giornalista che gli chiede un commento - lui stava tentando di allontanarsi da loro, penso, sembra, è caduto ed è stato attaccato molto violentemente, c'è una indagine in corso ma io penso fosse in grossi guai e probabilmente sarebbe stato ucciso"

Trump ha annunciato che andrà in visita a Kenosha, epicentro dgli scontri e dove si teme che la sua presenza possa esacerbare gli animi. Non incontrerà Jacob Blake. E il sindaco della cittadina non ha alcuna intenzione di incontrare lui, ha detto.

"Penso che Kenosha in questo momento abbia bisogno di pace, di curare le ferite e di persone che ci permettano di farlo".

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