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Lunedì, 15 Aprile 2024

"Argentina 1985", il processo a Videla nei cinema, poi agli Oscar

Il regista a Roma: giustizia è possibile se la società la reclama

Roma, 23 feb. (askanews) - E' arrivato nelle sale italiane "Argentina, 1985", il film scritto e diretto da Santiago Mitre, che ha vinto il Golden Globe e ora è candidato all'Oscar come "miglior film straniero". Racconta l'impresa compiuta da due procuratori, interpretati da Ricardo Darin e Peter Lanzani, che insieme ad un gruppo di giovani legali riuscirono a trovare le prove per condannare Videla e i vertici militari colpevoli di assassini e torture durante la dittatura. Il regista è venuto a Roma per presentare il film.

"Sapevamo che era passato molto tempo e la gente non ricordava bene come si era svolto il processo, quindi dovevamo raccontare la storia di quel processo attraverso i retroscena. Ma eravamo convinti che questa storia contenesse valori che potevano essere interessanti non solo per il pubblico argentino ma per il pubblico di tutto il mondo".

Nel 1985 quei due procuratori avevano ancora molti nemici all'interno dell'apparato dello Stato. Quell'impresa fu possibile grazie al loro coraggio, alle testimonianze, al coinvolgimento delle famiglie dei desaparecidos. E attraverso quel processo parte dell'opinione pubblica apprese delle atrocità subite da migliaia di persone durante la dittatura. Fu un grande esempio di democrazia e un atto di guarigione per un intero Paese.

"Credo che questo sia un esempio di ciò che è possibile fare, che una giustizia è possibile quando una società la reclama. Non so se questa è una cosa che si può ripetere in altre parti del mondo, ma spero proprio di sì".

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