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Argentina, Macri perde le primarie: tracollo per borsa e peso

"L'alternativa al governo non ha credibilità nel mondo"

 

Buenos Aires, 13 ago. (askanews) - I mercati azionari argentini e la valuta del Paese sudamericano hanno subito pesantissimi cali, dopo la sorprendente sconfitta del presidente Mauricio Macri alle primarie di domenica 11 agosto.

Il peso ha perso circa il 15 per cento rispetto al dollaro, dopo essere calato di circa il 30 per cento (minimo storico). Alcuni dei titoli più scambiati del Paese hanno inoltre perso metà del proprio valore in un'unica giornata.

Macri dopo aver incassato la sconfitta, ha reagito e promesso di "ribaltare" il deludente risultato elettorale di domenica. Nel corso di una conferenza stampa, il presidente ha inoltre sottolineato come i cali di borsa e peso testimonino che i mercati non nutrono fiducia in un governo dell'opposizione.

"L'alternativa al governo, l'alternativa kirchenerista, non ha credibilità nel mondo. E' una cosa che dico da tre anni e mezzo, non ha la credibilità necessaria perchè la gente voglia venire a investire nel nostro paese", ha detto Macri, precisando che "il crollo dei mercati è solo una piccola dimostrazione di quello che può accadere. Abbiamo ancora molto da fare. Ogni elezione è un messaggio e noi lo abbiamo compreso".

Il presidente è stato sconfitto dal suo rivale di centro-sinistra, Alberto Fernandez, che è ora considerato il favorito per le elezioni presidenziali di ottobre.

Sua alleata è l'ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner, leader di un'amministrazione ricordata per l'alto grado di protezionismo e un pesante intervento statale nell'economia.

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