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Arriva il ciclone "Papicha", un inno alla ribellione delle donne

Dal 27 agosto il film della regista Mounia Meddour

Roma, 26 ago. (askanews) - Il settimanale francese "L'Express" ha definito "Non conosci Papicha" "sconvolgente e indispensabile", per la rivista britannica "Screen International" si tratta di un "esordio impressionante con una protagonista incendiaria". Il 27 agosto il film della regista franco-algerina Mounia Meddour arriva nei cinema italiani, con tutta la sua potenza: un inno alle donne, alla loro forza, alla capacità di ribellarsi, di non demordere.

Siamo nell'Algeria degli anni Novanta e Papicha, interpretata dalla straordinaria Lyna Khoudri, studia francese all'università e sogna di diventare stilista, ma la sua vita è sconvolta da un'ondata di fondamentalismo religioso che fa precipitare il Paese nel caos. Determinata a non arrendersi al nuovo regime, Papicha decide di organizzare con le compagne una sfilata dei suoi abiti, che diventerà il simbolo di un'indomita e drammatica battaglia per la libertà. Il film è un crescendo di pathos, energia, intensità.

La regista ha vissuto in prima persona il decennio nero dell'Algeria, studiava in un campus simile a quello di Papicha, poi lasciò il Paese perché suo padre fu minacciato di morte. È tornata a girare lì alcune scene e ha constatato che in patria il ricordo di quel periodo è ancora vivo. E, purtroppo, per motivi mai chiariti, finora il governo ha impedito che il film uscisse in Algeria.

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