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Giovedì, 30 Maggio 2024

Arriva nelle sale italiane il 24 agosto Rossosperanza di Annarita Zambrano

Agrodolce metafora dell'ipocrisia e dei paradossi dell'Italia all'inizio degli anni '90

Milano, 23 ago. (askanews) - Arriva nei cinema italiani, il 24 agosto 2023, il film Rossosperanza, scritto e diretto da Annarita Zambrano. Un urlo di rabbia, agrodolce metafora di un luogo e di un'epoca (l'Italia all'inizio degli anni '90) in cui ferreo perbenismo e facili costumi camminano a braccetto, schiacciando chi non vuole rispettare le regole imposte.

I protagonisti sono Zena, Marzia, Adriano, Alfonso e Tommaso, figli reietti di gente perbene che s'incontrano a Villa Bianca dove le loro famiglie li hanno spediti per farli diventare "normali". È il 1990, l'Italia che conta balla ancora. Ma una tigre, scappata da chissà dove, si aggira libera e affamata. C'è chi balla, chi ama, chi guarda. E c'è chi uccide.

Nelle nostre famiglie - dice la regista - c'erano soldi, privilegi e potere. Eravamo fortunati ad essere figli di, fratelli di, mogli di, amici di. Nel frattempo, la violenza covava nelle nostre viscere privilegiate e come un cancro terminale si nutriva del potere dei nostri padri consumando un intero Paese. A pensarci oggi sembra tutto più comico che tragico. Rossosperanza è una commedia nera come le nostre anime e rossa come il sangue che ha lavato nostri i peccati.

È la mia vendetta - spiega ancora Zambrano - Zena, Marzia, Adriano, Alfonso e Tommaso, sono i miei vendicatori, avatar semi-reali della rabbia di allora e della coscienza di adesso. Tutti colpevolissimi e allo stesso tempo di un'innocenza assoluta. Vivono il paradosso di quell'epoca. Tanto alla fine tutto sarà ricoperto di salsa rosa e pennette al salmone. Errore. La salsa rosa grazie alla speranza è diventata rossa. E io mi sono rialzata.

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