Giovedì, 13 Maggio 2021

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AstraZeneca, Ema: non indentificati fattori specifici di rischio

Lo studio va avanti, le conclusioni la prossima settimana

Roma, 31 mar. (askanews) - Al momento non sono stati identificati fattori di rischio come l'età, il sesso o una precedente storia di disturbi della coagulazione del sangue, per i rari casi di trombosi segnalati dopo l'inoculazione con il vaccino contro il Covid-19 di AstraZeneca.

È quanto ha ribadito l'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, in una conferenza stampa, dopo la decisione della Germania di sospendere la somministrazione del siero che, intanto, ha cambiato nome in Vaxzevria, per le persone sotto i 60 anni.

Dopo gli ultimi studi la nostra posizione non è cambiata, ha spiegato la direttrice dell'Ema, Emer Cooke. "Le nostre conclusioni sono ancora una volta che i benefici del vaccino nella prevenzione del Covid-19, con il rischio associato di ospedalizzazione e morte, superino i rischi di effetti collaterali".

In particolare, ha spiegato: "Gli esperti non hanno rilevato specifici fattori di rischio come il sesso, il genere o precedenti problemi della coagulazione del sangue che possano essere legati ai rari casi di trombosi segnalati dopo il vaccino", ribadendo che si continua a vigilare sulla sicurezza ma al momento non ci sono evidenze che si debba raccomandare di restringere le fasce di età per questo vaccino.

Peter Arlett, a capo del dipartimento di farmacovigilanza ed epidemiologia dell'Agenzia, ha aggiunto che fino ad ora non ci sono prove che i casi avversi che si sono verificati siano collegati al vaccino. "Se ne sono verificati 44 nell'area economica europea dove sono stati somministrati 9,2 milioni di vaccini".

L'Ema ha avvertito comunque che le persone dovrebbero essere consapevoli della remota possibilità che si verifichino rari coaguli di sangue, gli studi sono ancora in corso, e rivolgersi immediatamente a un medico in caso di sintomi come dolore al petto, mal di testa, affaticamento respiratorio, dolori alle gambe. Le conclusioni dell'Ema su casi sospetti arriveranno in ogni caso la prossima settimana.

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