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Banche di sviluppo come player cruciali nel dopo pandemia

Dibattito entra nel vivo a novembre a Parigi "Finance in Common"

 

Milano, 10 set. (askanews) - "Il Covid sta mettendo a rischio l'uguaglianza sociale". Questo è il messaggio di allarme lanciato da Antònio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite nel corso della conferenza "Dalla Pandemia alla ripresa", primo appuntamento online con i grandi nomi mondiali delle banche di sviluppo.

"Le banche di sviluppo - ha detto Guterres - possono giocare un ruolo significativo nel supportare la risposta alla pandemia e le misure, finanziando infrastrutture e altri beni pubblici, e promuovendo l'inclusione finanziaria. Il recupero non può includere tutto. Dobbiamo essere ambiziosi e recuperare meglio, guidati dall'agenda 2030 e dagli obiettivi dello sviluppo sostenibile".

Alla conferenza mondiale, organizzata con l'International Development Finance Club (IDFC) dalla VEB.RF, il principale istituto di sviluppo in Russia presieduto da Igor Shuvalov, lo stesso Shuvalov non ha mancato di sottolineare le sfide che si presentano per il dopo pandemia. L'Ocse, come già reso noto prevede un calo del Pil globale del 6% nel 2020, oltre il 7,5% nel caso di una seconda ondata.

Angel Gurrìa, segretario generale dell'organizzazione che ha previsto il tonfo senza precedenti:

"I mercati emergenti e le economie in via di sviluppo sono particolarmente esposte agli effetti della pandemia. Gran parte di loro non possiede sistemi solidi di sicurezza sociale e sanità, e gran parte della loro popolazione non può rimanere a casa, perché vive alla giornata, i loro bambini non hanno accesso a alla rete Internet veloce, e persino alla televisione per passare all'educazione virtuale. Questi Paesi hanno bisogno di un supporto extra, e in questo senso entrano in gioco le banche di sviluppo, sono dei player cruciali per sostenere i Paesi in via di sviluppo. Il focus deve essere sulla sostenibilità e l'inclusione".

Buona parte della discussione ha riguardato Pmi e infrastrutture, ossia i due temi dell'evento. "Le piccole e medie imprese sono state colpite gravemente durante la pandemia", ha sottolineato Rémy Rioux, presidente dell'International Development Finance Club IDFC e amministratore delegato dell'Agence Française de Développement (AFD). E dalla sanità all'ambiente, dall educazione al trasporto pubblico elettrico, è risultato chiaro che il primo obiettivo è lo sviluppo sostenibile di lungo periodo.

"Mi auguro che il messaggio che abbiamo lanciato a chi ci ascolta ci permetterà di tornare al più presto a una nuova normalità che tenga conto della protezione dell'ambiente e del futuro delle nuove generazioni: arrivederci a Parigi", ha detto Cesare Maria Ragaglini, vice presidente di VEB.RF, dando appuntamento nella capitale francese, dove si terrà il primo vertice mondiale IDFC delle banche per lo sviluppo pubblico, "Finance in Common", dall'11 al 12 novembre.

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