Martedì, 22 Giugno 2021

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Barilla, dal campo al vasetto: il viaggio di pomodori e basilico

Una giornata con i protagonisti della produzione di sughi e pesti

Milano, 18 dic. (askanews) - I pomodori e il basilico sono l'emblema della nostra tradizione culinaria, insieme alla pasta i protagonisti della dieta mediterranea. Barilla, dal 1969, li usa come ingredienti principe di sughi e pesti, un mercato che in Italia vale quasi 890 milioni di euro. E all'interno del quale nell'ultimo anno quelli a marchio Barilla sono cresciuti del +7% a valore e del 3% a volume. Ma dietro un vasetto di sugo o di pesto c'è un mondo. Per conoscerlo occorre riavvolgere il nastro e andare indietro ad agosto, nel pieno della raccolta nei campi. Lì Barilla ha trascorso "Una giornata con" i protagonisti di questa storia, come Silvia Casali, Responsabile filiera del basilico, Massimo Giubellini, responsabile qualità della filiera del pomodoro, e Simone Bernardi, storico produttore di basilico.

"Noi seminiamo il basilico in primavera per poi raccoglierlo d'estate" racconta Silvia Casali. "Partiamo alle 4 di mattina perchè dobbiamo farlo quando è ricco di rugiada" aggiunge Simone Bernardi. "Lo cogliamo a 15 cm perchè ci interessa questo rapporto foglia gambo, questa croccantezza e questo profumo il segreto del nostro pesto", conclude Casali. "Il pomodoro nella provincia di Parma e di Piacenza è il filo conduttore della nostra vita - osserva Giubellini che di pomodori se ne intende - Noi abbiamo fornitori che hanno 30 anni di rapporto con noi. Ci conosciamo, scambiamo impressioni e questo è basilare per garantire un corretto rapporto tra fornitore, cliente e consumatore finale".

Per garantire la propria produzione di sughi e pesti, Barilla trasforma ogni anno 60mila tonnellate di pomodoro e circa 3mila tonnellate di basilico, ingredienti 100% italiani, 100% provenienti dalla Pianura Padana nel caso del pomodoro

"Il basilico è nato in Italia come produzione e pesti, Il nostro clima e suolo sono le caratteristiche migliori per questo tipo di pianta" spiega il produttore. "Buono per noi buono per il Pianeta è l'unico modo che ha di fare impresa Barilla", afferma Silvia Casali parafrasando il pay off dell'azienda agroalimentare di Parma "Buono per te, buono per il Pianeta". "Lo facciamo attraverso la selezione dei fornitori, delle materie prime, delle ricette equilibrate. Lo facciamo - conclude - anche in questi campi di basilico coi progetti di sostenibilità, come la rotazione delle colture. E questo per noi è il nostro saper fare".

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