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Lunedì, 6 Dicembre 2021

Bioplastiche: accordo per gestire raccolta e trattamento

Intesa Biorepàck e Conai con Anci, Italia paese apripista

Milano, 29 ott. (askanews) - Le bioplastiche compostabili sono sempre più presenti nelle case degli italiani e proprio l'Italia sarà il primo Paese al mondo a dotarsi di un sistema che disciplina i criteri di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti di imballaggi di questo tipo di materiali. Il merito è dell'accordo firmato dal consorzio Biorepàck, con il Conai e l'Anci - l'Associazione dei comuni italiani. "Siamo molto orgogliosi di aver accolto questo settimo consorzio legato alle bioplastiche - dice Luca Ruini, presidente Conai - L'Italia è un paese all'avanguardia in questo settore, che è particolarmente importante per la nostra economia. Siamo riusciti a farlo in tempi rapidi, in un anno siamo arrivati alla firma anche con Anci in modo tale da poter rendere operativa in concreto tutta l'attività del consorzio".

Il documento permetterà di incentivare il corretto conferimento delle bioplastiche compostabili insieme alla frazione umida urbana, vale a dire gli scarti di cibo e gli altri residui organici. E agevolare quindi il trattamento per trasformare questi rifiuti in prezioso compost fertilizzante per l'agricoltura e in biogas per l'energia verde.

Raccogliere in maniera corretta la frazione organica significa raccogliere e trattare la parte più importante i termini quantitativi di rifiuti che vengono generati ogni giorno dai cittadini - dice il presidente Biorepàck, Marco Versari - La frazione organica rappresenta circa il 40 per cento dei rifiuti, e quindi raccoglierla bene grazie anche alla presenza degli imballaggi compostabili, i sacchetti dell'umido, le buste per la spesa, e in futuro i nuovi imballaggi per la pasta e i biscotti significa fare si che il cittadino partecipi a questa raccolta e permetta di inviare agli impianti di compostaggio un umido pulito".

Come già accade per i diversi materiali di cui si occupano i vari consorzi che fanno capo al Conai, anche in questo caso, l'accordo prevede un riconoscimento economico per i Comuni e i soggetti convenzionati con Biorepàck. Ma a essere remunerati, oltre alla raccolta delle bioplastiche compostabili, saranno anche il trasporto e il trattamento, con un sistema che premia la qualità della raccolta effettuata. "I corrispettivi sono sostanzialmente uno per la raccolta che può arrivare per una raccolta ottimale, cioè con una frazione estranea molto bassa, fino a 127 euro a tonnellata - spiega Gino Schiona, direttore generale Biorepàck - Poi c'è un secondo corrispettivo per il trasporto riconosciuto al 100 per cento. Infine un ulteriore corrispettivo a copertura dei costi di trattamento, cioè di compostaggio che viene riconosciuto in funzione spese effettivamente sostenute dal consorziato anche qui pari al 100 per cento".

Anci e Conai si impegnano anche per questa filiera a svilupparee campagne di formazione e comunicazione con l'obiettivo di promuovere il riconoscimento di questo materiale - anche attraverso l'opportuna etichettatura - da parte di tutti i soggetti rilevanti per la filiera.

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