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Venerdì, 12 Aprile 2024

Blinken va in Kazakistan, nel cuore della sfera d'influenza russa

Il leader Tokaiev:"Grati per impegno Usa per nostra indipendenza"

Astana, 28 feb. (askanews) - Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha cominciato da Astana, in Kazakistan, il suo primo viaggio in Asia centrale dall'invasione russa dell'Ucraina, andando proprio nel cuore della sfera d'influenza di Mosca. Il numero uno della diplomazia Usa incontrerà anche i suoi omologhi delle ex repubbliche sovietiche del Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, prima di andare in India per prendere parte alla riunione dei ministri degli Esteri del G20.

"Naturalmente è importante a livello bilaterale potenziare il notevole lavoro che è stato fatto nel corso di 30 anni, per approfondire e rafforzare la nostra partnership. E io cedo che proprio nell'ultimo paio d'anni abbiamo fatto importanti progressi in questa direzione. La relazione è forte, e potrà solo diventare ancora più forte. È il nostro impegno" ha detto Blinken.

Benché economicamente legato alla Russia, il Kazakistan persegue una politica estera incentrata sulla nozione di "neutralità". È in una regione chiave per le strategie delle potenze: la Russia ma

anche la Cina, che ha bisogno di questa regione per la sua iniziativa geo-economica e geo-politica Belt and Road per le nuove Vie della Seta.

In generale, i rapporti con Mosca sono entrati in una fase di malcelate tensioni con l'invasione russa dell'Ucraina: nella parte settentrionale del Kazakistan, lungo il confine con la Russia, si concentra una consisistente minoranza russa e russofona, questione delicata da sempre e ancor più dopo

la guerra lanciata un anno fa dal Cremlino.

E le parole dette dal presidente Tokaiev a Blinken, in inglese e davanti alle telecamere, fanno capire quanto:

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"Vorrei cogliere l'occasione per esprimere il nostro apprezzamento per il continuo e fermo supporto degli Stati Uniti alla nostra indipendenza, integrità territoriale e sovranità".

Nei giorni scorsi il Kazakistan ha annunciato la chiusura

dell'ufficio di rappresentanza commerciale a Mosca aperto subito

dopo la fine dell'Urss. La decisione è stata motivata con la

conclusione delle attività di promozione delle imprese kazake in

Russia, dato il consolidamento della loro presenza dopo tre

decenni. Una mossa che però non è piaciuta alla Russia. Oggi il portavoce di Putin Dmitry Peskov ha preferito non commentare sulla visita di Blinken.

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