Giovedì, 4 Marzo 2021

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Brasile, lo Stato di San Paolo sceglie vaccino cinese Coronavac

Al via 25 gennaio, 10 mln dosi acquistate e 40 prodotte in loco

Roma, 8 gen. (askanews) - Il segretario della Sanità dello Stato di San Paolo in Brasile, Jean Gorinchteyn, che è anche medico infettivologo, ha annunciato l'avvio della campagna vaccinale contro il coronavirus dal "25 gennaio" dopo che il governatore dello Stato più popoloso del Brasile ha richiesto l'autorizzazione per l'uso emergenziale del vaccino cinese CoronaVac.

"Abbiamo già in Brasile, qui all'istituto Butantan, 10 milioni e 800.000 dosi del 'vaccino Butantan'. Questo è il modo con cui iniziare l'immunizzazione dal 25 gennaio".

Dimas Covas, direttore dell'istituto paulista Butantan, che sviluppa il vaccino con il laboratorio cinese Sinovac, ha affermato che i test clinici del CoronaVac in Brasile hanno mostrato un tasso di immunizzazione del 78%, che sale al 100% per la prevenzione dei casi gravi e moderati.

"É un vaccino eccellente al momento. Abbiamo bisogno di raggiungere il braccio delle persone".

Finora più di 12.400 medici e infermieri hanno partecipato come volontari ai test iniziati a giugno.

Un momento "storico" per il governatore dello Stato sud-occidentale brasiliano (oltre 45 milioni di abitanti), Joao Doria: "Oggi, 7 gennaio 2021, possiamo festeggiare questa data in modo storico come una data di vita, la data del vaccino, del vaccino Butantan, il vaccino di San Paolo, il vaccino del Brasile. Lunga vita!", ha affermato Doria, il quale il 7 gennaio ha chiesto l'autorizzazione per l'uso emergenziale del vaccino cinese.

L'accordo tra l'Istituto Butantan e Sinovac prevede l'invio di 10,7 milioni di dosi in Brasile e il trasferimento della tecnologia per la produzione locale di altre 40 milioni di dosi.

Tuttavia il presidente Jair Bolsonaro ha messo in discussione il vaccino Butantan, il cui promotore Doria è uno dei suoi possibili avversari alle elezioni del 2022. Il governo federale brasiliano ha infatti sottoscritto un accordo per l'acquisto di dosi e lo sviluppo locale del vaccino sviluppato a Oxford dalla multinazionale britannica AstraZeneca con la Fondazione brasiliana Fiocruz. Manca tuttavia ancora la data di inizio del piano vaccinale.

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